Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ratatouille, Brad Bird, Jan Pinakava

Ecco cosa succede quando si arriva per ultimi: hanno già detto tutto e a quel punto non sai cosa aggiungere e per di più su un film che è stato una tale polifonia di sapori cinefili, narrativi, emozionali, che non sei davvero sicuro di poterli esprimere attraverso la solita recensione blogghica. Anche perché Ratatouille non è un solito film, forse semplice nella struttura, nella trama, ma rappresentivo di uno scarto fondamentale nel cinema di animazione, non solo dal punto di vista tecnico che ha del miracoloso, e nel cinema tout court. Rispolvera un’idea che è quella della Hollywood classica e del cinema muto (le sequenze dei “dialoghi” tra Remy e Linguini), guardando al mondo con straordinaria naivité evitando però gli eccessi di melassa con un finale che, sebbene da copione, pone una decisa sterzata realistica all’intera storia.
E poi ci sono i personaggi, che non sono affatto ingenui, nient’affatto naif, né banali: ratti e umani possiedono un’originalità invidiabile, fatta di chiaroscuri e trovate che viaggiano in bilico tra racconto per adulti e divertimento per i più piccoli. Prendete la storia tra Linguini e la bella cuoca: è raccontata con un mood che ha davvero poco a che fare con la tradizione Disney, tra loro palpita una chimica carnale e quei baci non sono timidi sfioramenti ma espressione di una passione reale. Per non parlare della sequenza più citata (e ormai già rivoluzionaria), quel flashback proustiano, quel viaggio improvviso nel cono d’ombra dei ricordi che risveglia un uomo sul rischio dell’autismo saccente riconsegnandolo al sapore vero di un piatto familiare e di un se stesso per troppo tempo sepolto.
E Remy si avvia a diventare uno dei personaggi più simpatici, dolci e curiosi di tutta l’animazione mondiale.

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16 risposte a “Ratatouille, Brad Bird, Jan Pinakava

  1. countryfeedback 29 ottobre 2007 alle 22:37

    Non se ne parla mai abbastanza, di questo ennesimo (e per certi punti di vista massimo) Capolavoro Pixar.
    Sembra un film di Billy Wilder con i piani sequenza scorsesiani… un film (e chi c’ha pensato più al cartoon dopo quei primi carrelli introduttivi?) perfetto nella sua espressione narrativa e tecnica, ma anche un passaggio definitivo e (sì, certo) rivoluzionario per il Cinema del futuro.
    Film dell’anno.

  2. Nonostantetutto 30 ottobre 2007 alle 1:01

    Ero speranzoso di leggere su Coppola vedo che lo difendi ed io sono d’accordo con te.

    Un saluto.

    Rob.

  3. souffle 30 ottobre 2007 alle 7:24

    mi fa piacere che anche tu sia stato trascinato da ratatouille. Ognuno di noi è stato colpito da cose diverse, da aspetti diversi del film, e questo è il bello del cinema (e della cucina).
    Scambiarsi i sapori, gli odori, il piacere. 🙂
    Un saluto.

  4. Cinedelia 30 ottobre 2007 alle 10:19

    D’accordissimo con quello che dici… era tantissimo tempo che un film d’animazione non mi lasciava così soddisfatto (e felice)…personalmente non chiedevo di meglio!^^

  5. NoodlesD 30 ottobre 2007 alle 11:20

    country, è verissimo, ha uno stile che travalica anche il cinema con attori in carne ed ossa, potendosi permettere delle inquadrature “impossibile” dal vivo.

    @nonostante, non l’ho difeso, perché non l’ho visto ancora. E’ solo che spero che non mi deluda come ha deluso molti altri…

    @souffle, a ognuno il suo piatto!

    @cinedelia, anche io non chiedo di meglio, e dire che ero entrato in sala con aspettative altissime, tutte confermate.

  6. latendarossa 30 ottobre 2007 alle 11:30

    O mai god e la donzella nel logo qui sopra chi è?

  7. NoodlesD 30 ottobre 2007 alle 11:39

    be gli headers cambiano di continuo con questo nuovo sistema suggeritomi da missvengeance. ad ogni modo la pupa è Rosario Dawson, da Death Proof.

  8. Cinemasema 30 ottobre 2007 alle 13:52

    Non sei arrivato ultimo, perché il sottoscritto deve ancora vederlo. Ormai mi aspetto di guardare un film strepitoso. Andrò al cinema già emozionato e teso, convinto di assistere a un evento straordinario. Grazie e a presto.

  9. MissVengeance 31 ottobre 2007 alle 10:14

    “Ecco cosa succede quando si arriva per ultimi..”
    ma tu non sei proprio l’ultimo ultimo..

    sigh.

  10. NoodlesD 31 ottobre 2007 alle 14:05

    cinema e Miss, diciamo allora quasi ultimo ecco. ^^

  11. honeyboy 31 ottobre 2007 alle 20:42

    non conosco sentimenti come l’invidia… ma il tuo header che cambia…. mmm, sono combattuto 🙂
    meglio tardi che mai!
    tutti pazzi per ratatouille
    come dici tu è una questione di scarto (l’ennesimo dribbling della pixar 🙂 )

  12. MrDAVIS 31 ottobre 2007 alle 23:46

    Per nn parlare della voce off in un cartone!!!!!!Verissimo cmq, a volte si aveva l’impressione di vedere un film in carne ed ossa.Ma scusate se mi ripeto, ma quel finale meraviglioso nn riesco a dimenticarlo!!!!

  13. MissBlum 1 novembre 2007 alle 2:30

    Io infatti non ne ho detto niente…però è vero che non se ne parla mai abbastanza!

  14. NoodlesD 1 novembre 2007 alle 12:44

    l’header è una scoperta tutto merito di MissVengeance :p

    @mrdavis, meravigliosissimo!!!

    @miss, io ne scrissi per un dovere morale!

  15. sickfrances 1 novembre 2007 alle 16:07

    solo una faccina:
    *______________*

  16. SumireNoHasu 3 novembre 2007 alle 1:08

    Carinissimo, davvero. Meno male che m’hai convinta ad andare a vederlo, socio 😉
    Baccc”.

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