Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

A sud del confine, a ovest del sole, Murakami Haruki

Ogni volta mi accorgo di leggere Murakami con un certo fondamentalismo occidentale; non so voi ma io dimentico che devo immaginarmi i protagonisti con i tratti asiatico-giapponesi. Non che me li immagini proprio caucasici, ma neanche giapponesi. Che non so che voglia dire nello specifico ma è così.
A sud del confine parte molto bene, recupera le atmosfere classiche di Murakami ma poi finisce – come altre volte – che quelle atmosfere (meravigliose in Norwegian wood), si tramutino come lo scienziato pazzo di un film sci-fi in un accartocciamento più o meno confuso della solita solfa. Diventano minestra cotta. Ciò non vuol dire che questo romanzo non abbia il suo fascino, né che gli manchino paragrafi bellissimi, da annotarsi sul diarietto da scolaretta liceale; ma il problema è l’impianto generale. Potrei dire che, al solito, il romanzo più famoso di Murakami sta lì a fargli ombra, ma a dire il vero A sud del confine ha anche qualche problemino in proprio, che emerge soprattutto nella seconda parte, dove il misterioso personaggio femminile resta un po’ un fantasma per il lettore, mai del tutto chiaro, come un po’ la Sumire dello Sputnik, e al solito sparisce in un modo un po’ brusco. E poi è mai possibile che tutti i suoi personaggi femminili hanno manie suicide?
Motivo ricorrente? È qui che ho qualche dubbio, col suo universo poetico, perché ho la sensazione di ritrovarmi non davanti a un ricorrere di temi soliti di un mondo-poetico (cosa che amo molto, come può esserlo per Pirandello o che so Fante), ma a una ripetizione un po’ facile e forse un tantino studiata. Come uno che ha trovato la gallina dalle uova d’oro e continua a spremerla all’infinito; solo che dopo un po’ le uova non solo son tutte uguali, ma hanno pure un formato molto più ridotto. Ho timore di rileggere Norwegian, per paura di ritrovare le stesse “stecche” pure lì. Tanto per dirne una – che mi pare uno dei tratti più giapponesi di Murakami e che c’era anche nel suo bestseller – il modo in cui descrive gli amplessi, l’insistenza con cui sottolinea i rapporti del suo protagonista con le donne, mi da sempre l’impressione di una pruderie adolescenziale, come un ragazzino che cerca di eccitarsi scrivendo cazzo fica tette culo penetrazione su un foglio. A Murakami manca del tutto il rigoglioso vitalismo, anche ironico, di un Miller, per esempio.
A questo punto, mi sa che, io, Kafka lo lascio sulla spiaggia.

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6 risposte a “A sud del confine, a ovest del sole, Murakami Haruki

  1. latendarossa 22 ottobre 2007 alle 21:58

    Curioso, sei la seconda persona che in questi giorni mi parla di lui. C’è, secondo te, una somiglianza con Banana Yoshimoto oppure l’unica cosa che hanno in comune è la ‘giapponesità’ (con tutto quello che ciò comporta)? Il candidato ha 30 secondi per rispondere. Prenda un bel respiro.
    Vai col tempo…

  2. NoodlesD 24 ottobre 2007 alle 14:18

    chiedo l’aiuto da casa, perché la Yoshimoto non l’ho ancora letta…

  3. SumireNoHasu 24 ottobre 2007 alle 21:47

    Se posso intromettermi, io non ho trovato un granchè di similitudini tra i due, e ne ho letti parecchi di libri, di entrambi.. Cioè la Yoshimoto in quanto a varietà è pure peggiore di Murakami. Almeno Murakami alla fine (parlo per me ovviamente) non m’annoia mai, anche se, come dice il socio, “non va a parare da nessuna parte” (forse è anche questo che mi affascina di lui, ma è tutt’altro discorso). Invece la Yoshimoto la devi prendere a piccole dosi, altrimenti rischia di sembrare di leggere sempre lo stesso racconto, solo rimescolato e variato qua e là. Nonostante ciò c’è qualche libro suo che io reputo carinissimo, dolce e davvero bello, non è che la snobbi per principio eh.
    Comunque socio lascia veramente perdere gli altri, allora, perchè sicuramente il suo stile non cambierà, anzi.
    Ho fatto bene a farti leggere Tokio blues e vabbè, il resto non è andato, amen 😀

  4. NoodlesD 24 ottobre 2007 alle 23:22

    forse se leggevo prima uno di questi altri nn avrei letto poi Norwegian! 😮

  5. SumireNoHasu 25 ottobre 2007 alle 17:26

    No, ti ci avrei obbligato socc perchè sapevo che ti sarebbe piaciuto :cas:

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