Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Fm 35.00: la fumeria trasmette

Ho ripreso ad ascoltare da un mesetto l’ultimo album di Pink, ed è diventato una specie di colonna sonora persistente, al punto che me lo sono riversato pure sul lettore mp4, così da portarmela appresso pure quando vado in giro. La voce di Pink mi piace, e l’album pure, se si escludono due pezzi più banalmente pop che stonano un po’ col resto; il suo stile è affascinante, autoironico, cattivo, supportato da una voce sporca e blues, molto lontana dall’idea del pop mercenario che impazza su mtv e la tendenza a un canto quasi svogliato*. Io poi già di tendenza sono uno che non rifiuta affatto il pop (tant’è che in questi giorni mi ascolticchio pure Umbrella di questa tale Rihanna: avevo beccato il video in un passaggio peregrino su mtv e mi aveva colpito il ritornello. La canzone mi piacerebbe di più se non ci fosse quella cavolo di introduzione del negretto arrenbi di turno che pare sia una macchia indelebile che ogni sciacquetta pop moderna deve tirarsi appresso in almeno un singolo – e in Stupid girls Pink ironizza proprio su questo ora che ci penso**).
Mi sono pure lanciato (sempre a cavallo del fido mulo) sul nuovo album della Gwen Stefani, ma a parte i due singoli pare non vi sia niente di particolarmenete esaltante. Il precedente, col suo sound anni 80, era molto più gagliardo. Qui di gagliardo c’è più che altro il look della Gwen, molto Elvira Hancock.
Ho ritenuto opportuno poi rispolverare Wiskey for Holy Ghosts di Mark Lanegan, detto Dio (da Dariù). L’avevo scaricato tempo fa ma non l’avevo mai ascoltato a dovere. In pratica, escludendo l’ep e l’album di cover è l’unico che mi manca all’appello dei suoi dischi. Chissà perché m’aveva convinto poco, tempo addietro, invece è meraviglioso, secondo solo a quel capolavoro che è Field songs. Volutamente più brusco, ruvido, più western, più roccioso, specie nei primi pezzi, sia per l’arrangiamento che per la voce nell’esecuzione. C’è un uso violento della chitarra acustica che è da antologia. (E giusto per restare in tema mi delizio pure della collaborazione tra “Dio” e Isobel Campbell, il loro Ballad of broken seas è un impasto quasi perfetto di due voci opposte, una fusione affascinante tra la ruvidezza di Lanegan e l’evanescenza un po’ snob della signorina – molto consigliata Saturday’s gone).
Ma da qualche mese mi delizio anche di una nuova scoperta, trovata spulciando tra i suoi ascolti: tale (Leslie) Feist. Mi è bastato ascoltare un po’ di pezzi da last.fm per capire che la tipa in questione rientrava parecchio nelle mie corde e dunque giù col fido muletto a procurarmi The reminder e Let it die. Una voce elegante, delicata ma non svenevole, melodie con spruzzi jazz capaci anche di ritmi ballabili inaspettati. Un vero amore a primo ascolto.
Cosa che invece non posso dire per un altro gruppo assai gettonato sulla blogosfera. L’altro tentativo fatto dal sottoscritto verso il mondo indie, l’album The Crane Wife dei Decemberists, si è rivelato un fallimento. Sto cercando di ascoltarlo da un paio di settimane ma niente, non scatta l’amore e credo che fra un po’ lo cestino del tutto, anche se questo potrebbe costarmi la scomunica di tanti altri cinebloggers appassionati del gruppo, prima fra tutti la mia consigliori laziale.

* poi a costo di beccarmi una scomunica totale dirò che a me Pink piace pure come tipa proprio: sarà una cafona totale, una maschiaccia assoluta ma devo confessare la mia passione, ormai sono abituato alle mie  costanti ambiguità in fatto di donne androgine – senza contare che come Brody ha un pancino assai sexy – ho notato ultimamente che mi piacciono molto le pance delle donne. Tarantino, il tuo feticismo podologico mi fa un baffo. Ecco qui Pink, e il suo pancino, in una foto che ne mostra tutte le doti canore.
** What happened to the dreams of a girl president
She’s dancing in the video next to 50 Cent

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16 risposte a “Fm 35.00: la fumeria trasmette

  1. ohdaesu 7 agosto 2007 alle 18:25

    PS: l’articolo di sentireascoltare non manca di di errori, non solo per quanto riguarda la storia del gruppo ma anche i riferimenti culturali.

  2. Edooo 8 agosto 2007 alle 12:23

    Ci piace la pancia di Pink, sisi

  3. MissBlum 8 agosto 2007 alle 15:39

    Non so che effetto faccia nel genere maschile, però benchè buzzica Pink secondo me ha un suo perchè.

  4. NoodlesD 8 agosto 2007 alle 23:55

    @oh, se lo dici tu mi fido (il primo commento non si vede o è sparito :o)
    @edooo, mi sento meno solo
    @miss, già è un perché molto intrigante.

  5. danysil 9 agosto 2007 alle 11:37

    anche a me piace Pink, l’ultimo album l’ho sentito spesso, lei la trovo bella grintosa.

  6. ohdaesu 9 agosto 2007 alle 12:36

    Il primo commento è solo vuoto

    (grazie di avermi segnalato quella cosa di Cineforum. Però dalle mie parti la rivista non si trova, cos’è che citano di quel post? Son curioso)

  7. NoodlesD 9 agosto 2007 alle 18:15

    dany, grintosa è il termine adatto. 😉

    oh, di niente. (ti risposi di là per la citazione…).

  8. Iggy 17 agosto 2007 alle 19:08

    Il lavoro di produzione di Linda Perry mi piace molto e, a ben pensarci, Pink è forse la prima cantante pop (della nuova generazione) ad essersi sporcata le mani col rock . Oggi, miliardi di meteore puttaneggiano aggiungendo chitarre distorte random a pezzi banali già in partenza. Lei mi sembra unica nel suo genere e ha una gran voce.

  9. NoodlesD 17 agosto 2007 alle 19:25

    Esattamente. Se calcolassimo solo lo stile vocale di Pink è certamente più rock che pop (così come la maggior parte delle sue melodie).

  10. Iggy 18 agosto 2007 alle 12:53

    Ma la voce che circolava riguardo a Pink interprete del biopic su Janis Joplin, è stata confermata?
    Per il resto, concordo sulla Stefani, dopotutto The Sweet Escape è un disco nato rimaneggiando gli scarti del precedente e si sente!
    The Crane Wife, invece è uno dei miei dischi dell’anno! ^^

  11. NoodlesD 18 agosto 2007 alle 15:50

    Mi sa che è restata una voce, anche se mi sarebbe piaciuta l’idea. Non ne ho sentito più nulla però.
    Si sente eccome!
    Ti dirò che continuando ad ascoltarlo si sta creando una certa empatia con the crane wife…

  12. Iggy 18 agosto 2007 alle 18:17

    Ah, ma questa per me è la cosa migliore per un disco: quando lo scopro piano piano e poi non mi abbandona più, godo il doppio!

  13. NoodlesD 20 agosto 2007 alle 20:37

    verissimo, mi è capitato più di una volta ed è fichissima come cosa.

  14. MissVengeance 13 settembre 2007 alle 7:33

    non avevo visto questo post.
    vergognati.

  15. NoodlesD 13 settembre 2007 alle 10:51

    be’ sto cercando di rimediare -_-

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