Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Crank (id., Mark Neveldine & Brian Taylor, 2006)

c’è un tizio killer prezzolato che una mattina si sveglia e tramite un dvd lo informano che gli hanno iniettato una droga sintetica cinese e che per sopravvivere ora deve correre correre correre mantenere alto il livello di adrenalina nel corpo se no vince un viaggio diretto e gratis per il paradiso e lui infatti corre corre e non solo perché per tenere alta la frequenza di battiti le prova tutte coca, scopate, correre, saltare, menare/uccidere la gente entrare con la macchina nella hall di un grande magazzino e salire con la stessa sulle scale mobili e poi andare all’ospedale a cercare l’epinefrina e spararsela in vena per ringalluzzirsi di nuovo e poi piglia la fidanzata e salvala dagli scagnozzi e spara spara spara con la regia che lo segue con la stessa enfasi cercando di spararti nell’azione e farti salire l’adrenalina e farti zampettare sculettare sulla poltroncina del cinema che quasi quasi anzi ti alzi e inizi a correre pure tu o entri con una cazzo di moto dal parcheggio del cinema direttamente dentro la sala e ti lanci sugli spettatori basiti mentre sullo schermo c’è una miriade di split screen di montaggio freneticissimo di inquadrature tutte storte e pure se sai che il tutto non è sorretto da una vera idea estetica te ne freghi perché sei estatico e zompi tutto allegro appresso a Jason Statham e sei con lui specie quando si fa Amy Smart che è parecchio gnocca nel film ed è doppiata pure bene da Rossella Acerbo e sei talmente pompato e divertito che te ne freghi che sto film è pieno di stereotipi maschilisti che le femmine fanno cose da femmine di Hollywood come lamentarsi sempre blaterare delle preziose cose che tengono nella borsetta te ne freghi perché in realtà Crank sa prendersi anche in giro sa sfoderare una certa autoironia che in certe scene ridi proprio di gusto e dici ma che cazzo io mi sto divertendo perché mi devo porre il problema e però siccome sei ancora tutto dentro l’alone del film scrivi una recensione senza interpunzioni perché poi se voi volete le virgole e i punti e i due punti e i sospensivi e allora porca puttana vi andavate a leggere una recensione di un film di Bergman che in questi giorni la blogosfera produce in massa per sopperire al fatto che la tivvù non se l’è filato per niente e visto che siamo off post io la chiudo qui ovviamente senza punto

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6 risposte a “Crank (id., Mark Neveldine & Brian Taylor, 2006)

  1. deliriocinefilo 3 agosto 2007 alle 16:04

    bella rece postmoderna, m’hai pure attizzato a vedere il film…!

  2. Edooo 4 agosto 2007 alle 10:27

    Ah ah,bellissima recensione! Beh a questo punto lo recupererò anche io!

  3. NoodlesD 4 agosto 2007 alle 18:29

    io sono stato trascinato da amici fanatici dell’azione a tutto spiano (e ci siamo dovuti pure un po’ di chilometri che lo davano in un cine fuori napoli)… però m’ha convinto, mi son divertito assai ^^

  4. utente anonimo 4 agosto 2007 alle 20:45

    la butto lì, tra due anni tutti copieranno sto film, come al tempo copiarono tutti face off
    Junkiepop

  5. NoodlesD 5 agosto 2007 alle 13:10

    junkie, in effetti… potrebbe accadere.

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