Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Transformers (Michael Bay, 2007)

Luci spente, tuono, voce poderosa che annuncia il retroscena poi quella frase… una cosa tipo in principio era… il CUBO! Senza neanche guardarci io e il caro amico G siamo scoppiati a ridere, mentre ci facevamo il segno della croce: se questo è l’inizio, poveri noi… Invece no, perché poi, sarà che sono entrato in sala senza aspettarmi nulla ma il primo tempo e parte anche del secondo sono filati via con un certo garbo, se si escludono i dialoghi scemi e le solite situazione da blockbuster. Vabbè che è un film che deve far mangiare popcorn però con questa scusa ultimamente stiamo graziando troppo cagate kolossali, perché onestamente anche se sei una macchina mangiasoldi ciò non ti autorizza a disintegrare ancora di più il cervello dello spettatore e propinargli la solita identica solfa annullandone ogni pretesa di giudizio: no dico a fianco avevamo la tipa di uno che rideva per ogni sequenza con un minimo di gag (spesso tanto stupide che non avrebbero fatto ridere neanche mio cugino che ha dieci anni – vedi gli Autobot che si nascondono dietro casa del nostro protagonista facendo i simpaticoni). Io sta tipa l’avrei voluta studiare, estrarne il cervello per capire dove stava la contusione, perché è chiaro che ha una contusione al cervello per ridere ogni 4 fotogrammi neanche stesse guardando un film con Adam Sandler.
Parlavo di cagate: non voglio sottilizzare, capisco che è stupido cercare di fare una critica cinematografico-narrativa per questo genere di film ma santo cielo neanche è ammissibile che ogni esempio del genere (degenere?) debba prevedere sempre le stesse sequenze, lo stesso andamento ciclico, sempre uguale, personaggi bidimensionali, un paio di negretti simpatici (meglio se uno obeso), lo sfigato non cagato di striscio dalla gnocca che però poi alla fine gli apre le gambe sul cofano dell’auto, o la tizia che analizzava i virus che scompare all’improvviso senza motivo o sta storia che poi i bravi a sconfiggere gli alieni non sono mai gente del governo ma sempre hacker ragazzini supergeniali che aiutano quel governo che avevano sempre avversato… e c’è sempre il tizio che quando viene arrestato dai Servizi dice okay farò il vostro sporco lavoro se a lei verranno condonati i suoi crimini!
Ci sono rimasto un po’ male perché il primo tempo si lasciava guardare, e invece il film falliva parzialmente dove non avrebbe dovuto avere alcuna caduta: avete speso miliardi per fare questi robottoni e poi me li fai vedere sempre di sguincio, dall’anca, dal piede e mi fai una scena finale dove non si capisce letteralmente un cazzo? È una tendenza di molto cinema moderno, l’abitudine a creare dei casini digitali e di montaggio dove lo spettatore è talmente disorientato che non capisce più che diavolo stia succedendo sullo schermo. Che senso ha spendere tanto denaro per fare effetti costosissimi se io in poltrona non distinguo più un Autobot da un Decepticon, un uomo da una macchina, una ruota da un elicottero? È l’effetto Bay che hanno cercato di comprimere (bene) per più di un’ora ma che alla fine proprio non gliel’ha fatta ed è venuto fuori come uno spruzzo di sperma caricato durante tutto il film con dialoghi e personaggi tagliati con l’accetta, fautori di un testosterone che saliva fino a sfondare i limiti consentiti. I soldati santo cielo, che mi stavano pure simpatici, e lo sarebbero stati di più se in ogni sequenza non avessero sentito il bisogno di confrontarsi metaforicamente l’uccello a ogni inquadratura o di teorizzare su chi pisciava più lontano. A sentire l’attesa dei cinebloggers pareva che dovesse arrivare Gesù Cristo e considerando che la stella cometa era guidata da Michele Spiaggia proprio non capivo il motivo di tanto clamore. Il film poi è stato meno brutto di quanto m’aspettassi, anzi se Bay non l’avesse tirato fuori nel secondo tempo posso dire che non avrei avuto (quasi) alcuna remora contro Transformers. Alla fine la sufficienza se la può pure portare per un pugno di simpatiche scene e un andamento iniziale accettabile; ma almeno, vi prego, imbavagliate Bay e speditelo su Marte.

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12 risposte a “Transformers (Michael Bay, 2007)

  1. deliriocinefilo 12 luglio 2007 alle 12:52

    rece scazzatissima da incorniciare, fra sperma, aperture di gambe e piscio, grande!! è vero, alla fine non si capiva niente, era un casino metalorgasmatico. Bay è Bay t’aspettavi Spielbergh…? (in senso ironico)

  2. souffle 12 luglio 2007 alle 13:08

    grande noodles.
    Io non capisco: un tempo i blockbuster americani erano di grana grossa (e nessuno si lamentava di questo) però in mezzo a una serie di cagate dirette ai 14-16enni che erano (e sono tuttora) il target di riferimento che consentiva gli incassi, prevedevano anche ulteriori letture e godimenti per il pubblico più adulto.
    Oggi invede l’infantilizzazione (in senso negativo, perchè è scomparsa qualsiasi ingenuità sostituita da un cinismo di riporto) di buona parte del pubblico adulto ha portato gli sceneggiatori a dire: va beh non sforziamoci che tanto il maschio (perchè è essenzialmente maschile il target di sti prodotti) di 14 anni e quello di 40 sono uguali.
    Rimpiango Wargames, dove la ragazza del nerd Matthew Broderick non faceva vedere tette e culo continuamente, e pareva una creatura pensante.
    Io dico che è tutta colpa della playstation. ^^

  3. deliriocinefilo 12 luglio 2007 alle 14:09

    “Rimpiango Wargames, dove la ragazza del nerd Matthew Broderick non faceva vedere tette e culo continuamente, e pareva una creatura pensante.” fantastico.

    purtroppo il declino sinaptico della società si vede anche guardando un semplice film e poi quando entrate in sala potete benissimo farvi un idea soltanto guardando le persone. Urlanti-schiamazzanti e numerose per Transformers, silenziose poche e rannicchiate per Still Life ad esempio.
    De societatis (termine inventato naturalmente…^^)

  4. NoodlesD 12 luglio 2007 alle 14:38

    delirio, no per carità, anzi da Bay mi aspettavo pure di peggio-

    delirio & souffle, è questo che cercavo di sottolineare: nel senso, accetto che siamo nel contesto blockbuster ma santo cielo un po’ di garbo. Ho la sensazione che siamo davvero di fronte a una deriva pericolosa del blockbuster che non è sempre una cosa negativa, ma lo diventa se i produttori si siedono a tavolino senza sforzarsi neanche un po’ le meningi e mettono su schermo storie prefabbricate sin nei minimi dettagli.

  5. ohdaesu 12 luglio 2007 alle 17:49

    Quello che forse non si è ancora capito è che i sostenitori come me non sostengono il film ma i robot. Io amo i robottoni che si trasformano, e come ho detto ieri sera a Valido, per me i robottoni potevano recitare i dialoghi di TIME di kim ki-duk e mi sarebbero piaciuti lo stesso. Non mi entusiasmerò più per nessun altro blockbuster così brutto, perché nessun altro blockbuster avrà i Transformers.

    E visto quel che ho detto ultimamente (e che si è detto in generale) di Spiderman 3 e dei Pirati 3 non credo si possa parlare di eccessiva condiscendenza nei confronti dei blockbusteroni.

  6. ohdaesu 12 luglio 2007 alle 17:58

    E a dire il vero io la scena del “nascondino” in giardino l’ho trovata una delle poche idee veramente belle (al di là di “si trasformano e si sparano”) di tutto il film.

  7. gbanks 12 luglio 2007 alle 20:41

    sarà che io ho una passione incontrasta e incontrastabile per i pop-corn movies.
    sarà che la mano di spielberg comunque si sente e si vede, e io spielberg lo amo senza mezze misure.
    transformers mi ha tiepidamente conquistato (del resto credo anche di essere uno dei pochi a difendere la serie dei fantastic four!)
    diciamoci la verità: non c’è niente di peggio che dare ad un “fumetto” connotazioni serie… è un po’ la stessa polemica che tirò fuori spider-man 3, ambiguo e fermo a metà strada tra l’ambiziosa dialettica apollineo/dionisiaco e il film da trecentomilioni di dollari, e quindi a tratti involontariamente ridicolo.
    transformers è così basic ed inverosimile sia dalla prima sequenza (appunto, il CUBO! a quel punto, tu spettatore, o te ne vai o ti lasci ubriacare… è un po’ un cartello “‘sto film è una cazzata! entrate a vostro rischio!”) che si merita un plauso quanto meno per l’onestà intellettuale.
    concordo molto invece con la critica alla digitalizzazione che spesso invece di rendere il dettaglio arreca seri traumi al nervo ottico.

  8. PogoOpossum 12 luglio 2007 alle 22:04

    Gbanks… mai sentito parlare di Spiegelman? Eisner? Giardino? Van Hamme? Il fumetto è molto più “serio” di tanti film pseudo-culturali a cui preferisco di gran lunga “Transformers”.

  9. NoodlesD 12 luglio 2007 alle 23:14

    oh, ma anche per quanto riguarda i robottoni, la cui passione condivido tranquillamente, sono stato deluso: io volevo vederli bene sti scatoloni di ferro che se le davano e sparavano di santa ragione, più scene in cui si trasformavano, più inquadrature precise e feticiste sul metallo che si modificava… Invece nulla, tutto perduto (dall’occhio) nel macello indiavolato totale alla Bay.

    gbanks, ma infatti a me quello ha soprattutto creato la rabbia. Perché fino al finale magari ero ancora piacevolmente colpito, ma lì diamine volevo vedere un po’ di acrobazie ben fatte, volevo vederli trasformare bene sotto gli occhi, invece non ci ho capito nulla!

    Pogo, credo che banks si riferisse ai fumetti Marvel e senza alcun pregiudizio ma solo nella loro dimensione… seriale.

  10. utente anonimo 13 luglio 2007 alle 20:54

    ah beh certo ma alla fine ‘sto transformerbay etc etc va preso per quello che è (per quanto mi riguarda la condiscendenza verso le cose di cinema anche quelle che mi piacciono, anche quelle che mi esaltano p pressochè pari a zero)

    cmq la soddisfazione più bella (e becera) è stata rifiutarmi – qualche anno fa quando uscì quella roba soporifera di the island – di fare pubblicità tramite banner sul blog (ho ancora la mail dell’ufficio stampa) del filmastro in questione.

    orore

    la reine

  11. utente anonimo 13 luglio 2007 alle 20:55

    per amor di chiarezza diciamo che mi assecondo da sola, ecco

    🙂

  12. NoodlesD 16 luglio 2007 alle 14:36

    Ma sì boicottiamo il film e andiamoci a comprare i giocattoloni!!

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