Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Oggi pomeriggio, mentre una mia carissima amica mi delineava i vari intoppi che affronta quotidianamente col suo tipo mi sembrava di vivere in una specie di cono d’ombra di dejà vu, un errore continuo del sistema matrix. Da un lato mi sentivo rassicurato (A lamentava al suo ragazzo praticamente le stesse cose che mi son sentito spesso rinfacciare dalla poche ragassuole che hanno avuto la pazienza di sopportarmi – per poco), dall’altro ho avuto la netta sensazione che noi maschietti siamo a un livello di infantilismo davvero apocalittico: le donne avanzano nella loro inarrestabile emancipazione e noi nel contempo arretriamo. Siamo incapaci di equilibrare un rapporto in cui la donna sembra sempre più responsabile. Da un lato il desiderio di stare con una donna Donna, con la maiuscola qualsiasi cosa significhi, dall’altro la totale incapacità a gestirla. Certe volte penso semplicemente che gli uomini e le donne sono troppo maledettamente diversi e che è inutile tentare di rendere monogamo un essere vivente che per la sua complessità non può esserlo (intendo il genere umano nel complesso), è come viaggiare su due strade parallele, ma che non si incontrano mai, insieme e distanti (sembra il titolo di un cd di Grignani). Mi è tornata in mente la scena di Scusate il ritardo – e cito questo film oggi non a caso – quando Anna si lamenta con Vincenzo “non mi dici mai com’è bello fare l’amore con te”; al che il genio se ne viene fuori con la perla: «Scusa, se lo faccio, vuol dire che mi piace. M’e’ maje viste ca m’aggia dato na martellata ngopp’ o dito? No. Perché non mi piace. Si na cosa piace uno a fa e basta, secondo me, nun c’è bisogno d’o dicere». Che al di là della battuta in realtà sottolinea un problema annoso che da sempre mina i rapporti tra noi e l’altra metà del cielo: abbiamo i cervelli diversi, e se questo è motivo di fascino è anche il germe che mette zizzania, perché noi diamo per scontato molte cose che le donne sentono il bisogno di sottolineare e soprattutto diamo per scontato ciò che una donna fa per noi senza poi fare lo stesso di ricambio – e per puro piacere, senza sforzo intendo – siamo come i bambini che vogliono tutti i diritti senza considerare i doveri – credetemi signore non lo facciamo neanche a posta, è proprio un vizio cerebrale, caratteriale, cuturale che va modificato eh sia chiaro. Ciò non riguarda solo le romanticherie e gli accorgimenti, anche se lo dico sempre la domanda più terrificante che una donna può rivolgerti appena salita in macchina è: Non noti niente? E tu sei già lì nella cacca, perché 1) non noti niente di apparentemente diverso; 2) il fatto che ancora non lo noti aggiunge un altro reato a quello appena commesso inconsciamente; 3) anche se dopo la domanda trovi ciò che devi notare ormai lei è già incazzata perché c’è stato bisogno del suo intervento a che tu lo notassi.
In tutto questo macello ho dovuto confessare alla cara amichetta mia ciò che non volevo accadesse ma che accade puntualmente e dipende dalla mia noodlesite acuta. E cioè che ultimamente non faccio che pensare all’ultima pupetta con cui son stato ormai tempo fa e non faccio che pensare che forse ho fatto una bella cazzata, che ci tenevo più di quanto pensassi e che ho sbagliato pesante con lei. Riconosco il valore delle cose solo quando le perdo (più Noodles di così si muore), ed è una cosa che mi fa incazzare talmente. Anche se poi mi viene pure il sospetto di desiderare semplicemente le cose perdute per puro piacere nostalgico… Mai che si arrivasse a una risposta precisa con me.
Questo post è troppo lungo.
A proposito di bellezza, una foto di una dea che ci sta sempre bene, che a onor del vero ho praticamente rubato a un suo post. Mi autocito: ogni ruga di questa donna è un solco di inimmaginabile bellezza.

Voi dite ma che c’entra col post?
Io vi dico, la zia c’entra sempre. Sempre.

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17 risposte a “

  1. MissBlum 4 giugno 2007 alle 21:16

    Sei diventato il mio mito, davvero. Ho passato gli ultimi 10 anni della mia vita a cercare di spiegare agli esponenti del tuo sesso le cose che tu hai capito da solo. (Il che sarebbe un complimento per te, nel caso non fosse chiaro).
    Solo non credo che le differenze siano incolmabili. Cioè, la strada è lunga e tortuosa, ma bisogna crederci.

  2. souffle 4 giugno 2007 alle 21:37

    sei dolcissimo.
    un ragazzo che raggiunge la tua consapevolezza è pronto per donarsi ad una ragazza che lo apprezzi.
    sei molto maturo (molto più di ragazzi + grandi di te) per avere capito che è veramente difficile fare combaciare le due parti del cielo, ma è una bella sfida provarci.
    (in questo forse noi gay stiamo meglio…) ^^

    io ti dico solo di aspettare caro noodles, che la tua deborah è lì, dove meno te lo aspetti.
    e la renderai felice. 😉
    ciao buona serata.

  3. NoodlesD 4 giugno 2007 alle 21:59

    @miss, grazie per il complimento ma vorrei sottolineare che qui trattiamo in via teorica, perché poi nella pratica io commetto tutti quegli errori che sottolineavo nel post. -_-”

    @souffle, come dicevo alla miss ne ho di strada da macinare, tutto sono tranne che maturo. Cmq sì è vero, credo che scegliendo un partner del proprio sesso almeno qualche problema lo si evita… ^^
    grazie per l’augurio, beh attendiamo in fiduciosa attesa. :p
    buona serata anche a te 🙂

  4. MissBlum 4 giugno 2007 alle 22:05

    Ma la consapevolezza è il primo passo per qualsiasi cosa!!! E soprattutto non è affatto scontata. E mentre lo penso e lo scrivo ho una faccia tra lo sconsolato e il “la so lunga io a questo proposito”.

  5. NoodlesD 4 giugno 2007 alle 22:10

    eppure io poi nella pratica gli errori li commetto sempre e sono sempre gli stessi. Poi dopo mi pento ma intanto li faccio -_-“

  6. danysil 5 giugno 2007 alle 8:59

    “Anche se poi mi viene pure il sospetto di desiderare semplicemente le cose perdute per puro piacere nostalgico…”

    ultimamente sento molto questo aspetto in me..a volte (o sempre) ci si fa rapire dal dolce e amaro senso della malinconia, che fa sembrare luccicanti colori he un tempo ci sembravano grigi e grigi i colori che ora sembrano splendere.
    Siamo animi inquieti, intanto riconoscerlo aiuta.

    E comunque.. se tutti gli uomini avessero la tua lucidità forse il mondo delle coppie sarebbe migliore! :))

  7. NoodlesD 6 giugno 2007 alle 1:18

    ragazzi, io ve lo ripeto, e giuro senza un briciolo di falsa modestia, sono ragionamenti a freddo, ma nella pratica io so essere pure peggio degli esempi succitati. Fidatevi. Anzi, non fidatevi…

  8. Avag 6 giugno 2007 alle 1:43

    ottimo grado di onsapevolezza, noodles, tenendo conto che sei maschietto poi! 😉
    hai centrato molto ben il problema e anche la sua impossibilita’ di essere risolto, io ormai la metto in questi termini, siete uomini il che equivale a dire una sottosp.. ehm una razza diversa, dal mio gatto mica mi aspetto che mi risponda, gia’ lo giudico un genietto se vedo che mi capisce, ecco con voi e’ un po’ lo stesso: giusto rispondete, mica si puo’ pretendere che capiate pure! ;-)))

  9. danysil 6 giugno 2007 alle 10:15

    insomma..predichi bene ma razzoli male?? :)) ciau

  10. NoodlesD 6 giugno 2007 alle 15:18

    @avag, addirittura??? eh su dai, troppo cattiva fosti ahahah. E che cavolo siamo niente di meno che animali insenzienti? 😦

    @dany, precisamente! 😀

  11. utente anonimo 7 giugno 2007 alle 9:21

    A partire da lunedì 28 maggio 2007 sarà on line su http://www.playthelab.it NseriesLovesCinema, il primo progetto nato dalla convergenza tra diversi media e strumenti di comunicazione che vedrà gli spettatori partecipare attivamente allo sviluppo e realizzazione della storia come autori o come attori.
    Collegandosi al laboratorio creativo http://www.playthelab.it si potrà accedere alla prima traccia da seguire per partecipare come autori o come attori all’episodio iniziale di “Tigri di carta”, l’unico serial movie interamente realizzato dali utenti.
    Un serial-movie, in 14 episodi della durata di 3 minuti ciascuno, che fonde il cinema con il fumetto. Due grandi attori italiani come Alessandro Haber e Rocco Papaleo saranno i protagonisti di questo serial che nasce sotto il segno del noir e porterà il pubblico in un mondo tanto surreale da essere reale. Sarà solo grazie ai contributi che gli spettatori vorranno fornire sia in qualità di autori che di attori che la storia prenderà vita nella sua forma più completa e finale. Il serial sarà coprodotto con On my Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, già fondatori della Mikado ed in collaborazione con Medusa Multicinema.
    Il risultato finale sarà una contaminazione di stili e tecniche: in fase di lavorazione del serial, alcune ambientazioni fotografate con il multimedia computer Nokia N95 o filmate con il Nokia N93i, saranno trattate in post produzione e integrate con il girato realizzato con la tecnica Chroma key che, inserendo gli attori in un ambiente costituito unicamente da un fondale verde, permette di ottenere effetti speciali di grande suggestione che imprimeranno al serial-movie un tono da Graphic Novel.
    Il fumetto diventa così uno degli elementi fondamentali nella realizzazione di questa sperimentazione e per questo Nokia Nseries non poteva che coinvolgere due grandi protagonisti di questo mondo. A “guidare” tutti i partecipanti sul sito http://www.playthelab.it , che da anni si è avvalso della partecipazione di alcuni grandi protagonisti del cinema internazionale tra i quali Terry Gilliam, Wim Wenders, Ferzan Ozpetek, Valeria Golino , ci saranno infatti Lorenzo Bartoli, autore del famosissimo fumetto cult John Doe, e Daniel Zezelj, visionario e poetico illustratore nonché autore di famosissime “graphic novels” per il New York Times Book Review, la DC Comics e non solo.

  12. Ale55andra 7 giugno 2007 alle 9:51

    Ma nn mi dire che come Noodles hai violentato la tipetta eh? :PP
    Scherzo ovviamente…

  13. NoodlesD 8 giugno 2007 alle 19:38

    Eh, sai, a volte si può ferire parecchio anche solo con le parole…

  14. latendarossa 9 giugno 2007 alle 21:49

    Ciao Nood, spero di non essere ripetitivo, perché mi rendo conto che alla fine il messaggio che “passa” da parte mia risulta essere praticamente sempre lo stesso, ma come già ti scrissi, in te vedo molte cose del me stesso di qualche anno fa: ossia la tendenza a teroizzare, ad elucubrare in astratto come si debba o non si debba, ecc. alla fine il mio consiglio è: buttati, il rischio è di rimanere a vita un perfetto teorico che dice cose molto belle/giuste/corrette sul nuoto ma che non ha mai messo piede in acqua. Anche quando dici “le ragassuole che hanno avuto la pazienza di sopportarmi”…ma dai, pazienza di sopportarti ma suu. Amico mio, sentiti degno di essere amato e desiderato e non credere che se qualcuna può innamorarsi di te ti sta facendo un regalo o un favore. Ecco 🙂

  15. NoodlesD 10 giugno 2007 alle 21:32

    Purtroppo io sono un teorico in tutto, a livello pratico non so fare praticamente nulla, in qualsiasi settore! :p

  16. SumireNoHasu 13 giugno 2007 alle 19:55

    Madò soccc” mi mancava leggerti 🙂

  17. ipitagorici 17 giugno 2007 alle 23:11

    uomini e donne… un problema irrisolvibile, penso.

    Bruno.

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