Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Spider-man 3 (Sam Raimi, 2007)

Ultimissime dal Daily Globe: «Spider-man 3 è un castello di sabbia!», «DDT per l’ultimo film di Raimi», «Trama della ragnatela piena di buchi».
Chiunque vi dica altro di Spidey terzo capitolo, chiunque ve ne parli bene e tiri fuori tre pallette e più, credete a me, mente sapendo di mentire. Ma è comprensibile: i fan assoluti dell’uomo ragno non possono essere troppo cattivi (obiettivi?) nei suoi confronti, anche quando la materia non decolla. E sì che un po’ ovunque  s’è già sottolineato che tre nemici (più un quarto come hidden/black track) sono troppi e dunque per raccontarli tutti il film finisce per non raccontarne (bene) nessuno e deve ricorrere nel finale a tutta una serie di vietissimi escamotage per chiudere in fretta: apologie, spiegazioni, ravvedimenti improvvisi e telefonatissimi mezz’ora prima, personaggi che espongono le ragioni delle proprie malefatte con tanto di scritta lampeggiante sul capo: si avvisa la gentile clientela pagante che il personaggio X sta rivelando la MOTIVAZIONE.
Inizia con qualche lentezza, si riprende nella parte centrale, per poi riaffossarsi con quella svolta “cattiva” di Peter che nelle intenzioni di Maguire è un coglione che gira per strada scimmiottando Tony Manero (che ha suscitato il sagace commento di uno spettatore: compà stai fatt proprio a cocaina!): alcuni dei minuti più imbarazzanti mai vissuti al cinema; io e G ci chiedevamo come quella scena fosse passata indenne al tavolo del montatore… Kirsten Dunst ci fa una figura da tracchiulella* (secondo la geniale definizione di un altro spettatore), apostrofata in sala – durante la scena del bacio traditore – con un pensiero ad alta voce sempre con referenti al campo animale, sebbene mammifero (si proprio na zoccola). L’ultima mezz’ora è volata via tra le risate di chi vi scrive e del suo amico G, ormai irrefrenabile, con tanto di mano portata agli occhi, che io dicevo se fai così la gente pensa che ti stai piangendo per la scena “commovente” del finale. Al che G mi guarda ed è letteralmente preso da tarantola derisoria (probabilmente di origine aliena).
In questo marasma qualcosa si salva, anzi più di qualcosa – meritori di plauso: Bruce Campbell assurdissimo cameriere francese pasticcione e il solito magnifico J.K. Simmons, sanissima manna di cinismo ironico – ma l’andamento a stazioni della storia e dei personaggi coinvolti, l’analisi superficiale dei nemici (uno solo non bastava, che c’era già anche l’aracnide in tutina notturna?), il finale verboso all’insegna del volemose bene non possono farci salvare il film. Dunque, mi scusi signor uomoragno, ma io devo tagliarle il filo. Buon atterraggio.

*tracchiulella: termine nostrano per indicare la costoletta di maiale al sugo; inoltrandomi in un’ardita interpretazione dell’occasionale poeta credo associasse la godibilità estetica dell’attrice alla fragranza saporita della prelibata pietanza.

Comunicazione di servizio: segnaliamo il post di percorsidiversi su argomento fondamentale per la critica bloggara, più il geniale banner creato da sara, che trovate qui sotto e di fianco nel blog.

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16 risposte a “Spider-man 3 (Sam Raimi, 2007)

  1. latendarossa 18 maggio 2007 alle 16:12

    Mah io (woooow stavolta è una di quelle rarissime volte che ho visto il film di cui parli) non sono tanto d’accordo. Non capisco che ci sia di tanto male in questo episodio che non ci fosse già negli altri. Cioè una cosa che non capisco è perchè tutti si accaniscano su questo episodio, su
    Kirsten Dunst/pesce lesso, ecc. come se non fosse la stessa attrice (certo non da Oscar)degli altri episodi. E via dicendo. Inoltre penso che fare un “terzo episodio” riuscendo a proporre qualcosa di nuovo sia veramente difficile, anche se ti chiami Sam Raimi. Ti faccio l’es. del Signore degli Anelli: le prime 2 parti mi avevano entusiasmato, il terzo lo trovai noioso, sapeva di già visto, ecc.
    Insomma avrai capito che non reputo ovviamente stò film un capolavoro, figuriamoci, però de gustibus io l’ho trovato divertente, e credimi non sono un fan sfegatato dell’Uomo Ragno (saranno anni che non prendo in mano un suo fumetto). Insomma se vuoi passare un pomeriggio senza dover pensare ai problemi dell’umanità, ci sta pure – ed è un complimento, eh :)))

  2. gbanks 18 maggio 2007 alle 16:33

    il film non mi è piaciuto, e non mi è nemmeno dispiaciuto.
    secondo me rimane nel limbo delle buone intenzioni non espresse, e credo che sul giudizio globale non possano non pesare quei dieci minuti assolutamente osceni in cui peter parker impazzisce, o la confessione tardiva del maggiordomo di casa osborn, deus ex machina davvero improvvisato.
    però il film non inizia male (la panoramica rivelatrice nel teatro, ad esempio, è un gran pezzo di cinema!, così) e finisce in modo degnamente retorico (pianto, lacrime, sacrificio, amicizia, amore, eroismo, etica… insomma quei calderoni americani che o li ami o li odi, comunque fanno parte del loro particolare senso dell’epica da via col vento in poi: che dire poi del cielo falsamente rosa dell’alba, quando piangono la scomparsa? e la mano, che dire della mano… non è che va bene solo se la fa antonioni, o no?).
    un po’ confusionario, ma a me piaciuto più del primo, ad esempio.
    solo che il primo tutti se lo immaginavano come una cazzata, e invece si sorpresero di vedere che non era male.
    questo tutti si aspettavano la vendetta dei sith, roba da brividi e lacrime, e invece si sono ritrovati un film solamente “carino”.

  3. snaut 18 maggio 2007 alle 17:02

    La saga del ragno per me raggiunge il fondo buio e ridicolo (ma tanto eh!) con la Mary Jane che corre al ralenty e con il vestito da sposa nel secondo film. Li c’era davvero di che imbarazzarsi.

  4. souffle 18 maggio 2007 alle 17:14

    Grazie Noodles.
    Segnalo anche la prima rassegna stampa sull’assalto dei cinebloggers a Venezia e Roma.
    La stampa comincia ad accorgersi di noi.

  5. NoodlesD 18 maggio 2007 alle 17:28

    @ tenda, intndiamoci per me non è l’anticristo questo film, anzi. Le premesse erano ottime, così come gli spunti ma troppi per poterli raccontare tutti a dovere. Nulla contro Kirsten (che adoro), ma qui fa più che altro da copertina. p.s. a me Il ritorno del re piace moltissimo.

    @gbanks: “secondo me rimane nel limbo delle buone intenzioni non espresse,” questa frase me la segno, è geniale per chiosare il film che ovviamente come citavi ha anche i suoi elementi a favore. Però paga lo scotto di voler dire troppe cose e lasciando sulla linea di partenza qualche ottima premessa. Per quanto riguarda i Sith, io l’ho trovato meglio delle due ciofeche precedenti, ma io non sono un fan di Lucas, né della prima saga neanche, quindi non me ne frega molto dei Sith ^^

    @snaut e poi già lo faceva francesca neri nel film di troisi ahahaha

    @souffle, allora la resistenza continua! avanti così, popolo!

  6. UnoDiPassaggio 18 maggio 2007 alle 18:19

    Dunque io sarei uno che mente sapendo di mentire. Ma vedi cose che devo scoprire sui blog altrui. ^^

  7. mafaldablue 18 maggio 2007 alle 18:39

    molto divertente la tua recensione…ehehe
    Comunque se posso spezzare una lancia da ex bambina divoratrice di fumetti di Stan Lee a me piace un sacco il modo proprio di rendere il fumetto: quella prospettiva dall’alto con i newyorkesi terrorizzati sotto per esempio riprodice proprio i disegni del fumetto. C’è tutta quella sequenza della gru con la tipa appesa al filo del telefono che mi pareva proprio un dejavu fumettistico. L’ho trovata molto carina.
    E poi ti dirò che visto che devo portare le figlie al cinema ringrazio il padreterno quando mi tocca di vedere spiderman perché le alternative per bambini non sono esaltanti.
    P.S. : ti giro la catena visto che c’è almeno una rinuncia 😉

  8. NoodlesD 18 maggio 2007 alle 20:00

    @Uno, ebbene sì, io so tutto, io sono il guru, devi arrenderti all’evidenza della mia totale obiettività dittatoriale.

    @maf, intendiamoci, la recinzione – specie quando è cattivella e ironica – viene sempre fuori più cattiva di quanto siano poi le intenzioni reali verso il film, che proprio una schifezza non è. Ma certo neanche ottimo o salvabile, perchè troppe cose non sono limate mentre invece se lo fossero state, il film sarebbe stato bellissimo, ed è questo che mi fa incacchiare di più.

  9. honeyboy 18 maggio 2007 alle 20:08

    suvvia ogni tanto bisogna mentire!
    secondo me, comunque, tralasciando la sceneggiatura scritta coi piedi (che conta tanto, ma dato l’andazzo che pare privilegiare la “forma” al “contenuto”, è un prodotto nella media, che ovviamente non verrà più tollerato facilmente dal sottoscritto un’altra volta, insomma quest’anno ne ho già perdonati due!) è un film dall’ottimo impatto visivo, e se questo non basta a farne un’ottimo film, rende quasi impossibile una stroncatura (almeno da parte mia)
    aggiungerei che quegli escamotage finali dovrebbero essere puniti a norma di legge

  10. NoodlesD 19 maggio 2007 alle 15:28

    magari una stroncatura totale no, però mi fanno troppo arrabbiare i troppi cali del film per dargli la promozione. lo rimandiamo a settembre?

  11. gaspad 19 maggio 2007 alle 19:18

    Appoggio alla grande la tua recensione…non me la sono sentita di farla sul mio blog ma pensavo a quando tu l’avresti stroncata.
    Io sono un fan dei fumetti ragnosi e sono uscito con lo stomaco rivoltato….maggiordomi smemorati, scena da signore degli anelli quando cerca di recuperare l’anello..nulla di buono..speriamo che non falliscano anche i pirati dei caraibi

  12. utente anonimo 20 maggio 2007 alle 4:14

    che tristezza, concordo quasi in tutto… tranne che nel commento su MJ del tizio in sala, dal momento che quanto minimo Peter ha fatto di peggio… e non mi riferisco solo al bacio con Gwen, ma anche all’intelligenza di arrivare in un posto pieno di telecamere che lo aspettano col costume ma senza maschera… insomma che cavolo di mazzo devi avere (per dirla alla napoletana visto che ci siamo) perche’ non ti becchino?
    Evidentemente e’ per pagare pegno per questo miracolo che invece piu’ avanti viene magicamente sgamato da uno a cui sta sul cacchio… ^^

    bleah T__________T
    Misato-san

  13. NoodlesD 21 maggio 2007 alle 17:31

    @gaspad, ti dirò a me neanche il primo e secondo dei pirati fanno impazzire dunque niente m’aspetto dal terzo.

    @misato ahahaah ho pensato la stessa cosa. Cioè nel film peter si toglie la maschera o la perde dieci volte e nessuno, dico nessuno lo vede? e una volta sta sul terrazzo di un grattacielo che diavolo nessuno lo ha avvistato???

  14. utente anonimo 23 maggio 2007 alle 21:35

    anche tu sostanzialmente deluso dalla zio spidey (accodo la tua rece al post reinesco, as usual) vengo a dirti che mi hanno attivato i feed (per dire)

    hola friendly nudlez

    la reine

  15. MainMan81 29 maggio 2007 alle 15:12

    Zio, per quanto mi dolga farlo -essendo un vecchio appassionato di comics americani- sto film è il top dei flop. Effetti speciali a parte mi sembrava di essere tornati a quelle trashate degli anni ’70 sul vecchio Spidey. Ci sono due considerazioni da fare: mi è piaciuto il taglio fumettistico che Raimi -appassionato anch’egli- ha saputo dare alla vicenda, inserendovi un gran quantitativo di ironia, esattamente come nei fumetti.Il telefonatissimo momento de LA SPIEGAZIONE delle motivazioni del villain in effetti, rientra perfettamente in questo stile, prettamente fumettistico, anche se troppo poco smaliziato..ma questa è una caratteristica propria dei comics della Golden Age Marvel, a cavallo tra anni ’60 e ’70. La scena alla Tony Manero in effetti però proprio non l’ho digerita..e mi ricordava troppo una scena di The Mask.
    La seconda considerazione è che è stata effettivamente messa TROPPA carne al fuoco, quindi non si è potuta dare la giusta tridimensionalità ai personaggi che, mentre nella trasposizione cartacea VIVONO di uno spessore psicologico assolutamente peculiare, nella versione cinematografica perdono tutto e sono ridotti a delle semplici macchiette da teatrino, “Io sono il cattivo e faccio danni”. Davvero una cosa deludente.
    Ultimo appunto: il personaggio di Gwen Stacy. QUESTA caratterizzazione è il VERO CRIMINE commesso da Raimi..e da un “fan” come lui non me lo sarei mai aspettato. Gwen è stato un personaggio UNICO nella storia di Spidey, un personaggio che ha segnato la sua vita E la sua psiche per decenni -nel mondo cartaceo-. E TUTTO era tranne che una bionda oca giuliva e “zoccola”. Magari in futuro il regista riserverà un film incentrato sulla sua storia, ma alla prima ha toppato clamorosamente.

  16. NoodlesD 30 maggio 2007 alle 16:47

    Zio, be’ forse non essendo io un lettore di comics non ho digerito neanche LA spiegazione, son cose che proprio mi danno sui nervi, quando i personaggi spiegano perchè agiscono in un certo modo. Ho sempre l’impressione cheè un modo facile di attaccare con lo sputo lA MOTIVAZIONE alle scene viste prima, e risolvere la cosa in due minuti invece che distribuirne le spiegazioni (mostrandole e non dicendole) in tutto il film.
    Io ero convinto che sta Gwen avesse ben più spazio, invece è proprio una sciacquetta senza nerbo. Bah. eppure la howardina s’era impegnata, era pure caruccia. mah.

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