Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

The Good Shepherd – L’ombra del potere (The Good Shepherd, Robert De Niro, 2007)

Alla notizia che il grande Bob preparava un film sulla CIA, per qualche motivo non riuscivo ad esultare; mi sembrava che l’argomento esulasse dal sentire più vero del suo milieu d’autore. The Good Shepard ha purtroppo confermato in parte quel sospetto. Non è un film brutto e per certi versi neanche lento, seppure duri quasi tre ore; ma ha dei tempi troppo dilatati e spesso è eccessivamente verboso. L’intreccio costruito con un andirivieni continuo tra passato e presente è anche ben fatto e non confonde e, man mano serve a svelare il mistero di quella foto e registrazione che apre il film. Lo stile classico di De Niro certo non aiuta, il clima plumbeo e un po’ grigio è funzionale alla trama fino a un certo punto e la mancanza di veri colpi di scena fanno spronfondare la storia in un pantano senza via di uscita. Il cast all star fa il suo numero soprattutto nei ruoli secondari (eccezionale il brevissimo cammeo di Joe Pesci) ma scegliere matteo damone per un film di tre ore non è salutare: ha praticamente la stessa espressione nella tragedia come nei momenti felici, una specie di quarto di bue con due occhi da triglia inseriti nel mezzo. E Angelina… era meglio quando sparava e zompava col marito.
Va dato comunque merito al film di raccontare tra le pieghe della Storia una dolcissima storia d’amore e una figura di donna amata nell’ombra, costretta a svanire nella notte di fronte agli impegni del potere. E il finale chiude in modo davvero poco consolatorio, non smussa il lato oscuro della CIA, anche se risulta alla fine più interessato a scandagliare i drammi interiori del singolo agente più che dell’intera Agenzia. Ma certo la sincerità di Bronx è lontanuccia.

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13 risposte a “The Good Shepherd – L’ombra del potere (The Good Shepherd, Robert De Niro, 2007)

  1. deliriocinefilo 3 maggio 2007 alle 12:47

    sono d’accordo sui momenti migliori del film, tutto il finale cupo e la storia defilata di “silenzio” totale

  2. souffle 3 maggio 2007 alle 14:04

    Occorre dire che la prima scelta fu Leo DiCaprio, ancora impegnato però con Scorsese.
    Io sopporto Damon solo in “Gerry” di Van Sant. Dove parla pochissimo o nulla…
    Su Angelina labbra-canotto Jolie stendo una garza pietosa.
    E aspetto De Niro nel prossimo di Barry Levinson, tratto dal libro di memorie di Art Linson. Sarà una sorta di Wag the dog” ambientato a Hollywood. Non vedo l’ora.
    ciao Noodles!

  3. Ale55andra 3 maggio 2007 alle 14:34

    Su Levinson con de Niro punto molto.
    Avevo puntato tantissimo anche su questo ma lo stanno smontando tutti. Lo vedrò a breve per avere la conferma però. A me Damon come attore piace, ma di Caprio è una spanna, anzi 10, sopra 😛

  4. NoodlesD 3 maggio 2007 alle 14:39

    @delirio, d’altronde era anche l’unico finale possibile, forse.

    @souffle, hai ragione, puntiamo sul prossimo progetto! Angelina in effetti son anni che deve dimostrare di avere un talento pari al suo indubbio fascino (in Gia era brava).

    @Ale, Di Caprio, specie negli ultimi tempi (e dopo Departed) sta a distanze siderali da quella capra di Damon.

  5. Ale55andra 3 maggio 2007 alle 18:16

    Si vabè, ma a me tanto Capra nn sembra, mi piaciucchia…

  6. honeyboy 3 maggio 2007 alle 18:31

    esatto, la sincerità di bronx è lontanuccia (se vogliamo meno ambizioso, ma più coinvolgente, seppur non fosse che un buon film, non certo un capolavoro)
    damon andrebbe radiato, ormai è giunto all’apice della sua insopportabilità
    di caprio, dopo aver toccato il suo (di apice), sta piano piano riuscendomi più simpatico
    sulla jolie stendiamo un velo pietoso

  7. deliriocinefilo 3 maggio 2007 alle 22:06

    Matt Damon va a corrente alternata. Secondo me in Syriana era molto bravo.

  8. deliriocinefilo 3 maggio 2007 alle 22:07

    e bravissimo in Will Hunting.

  9. ipitagorici 4 maggio 2007 alle 0:45

    Matt Damon non mi dispiace nella parte, anzi secondo me è anche azzeccato.

    Concordo sulla cattiva performance della Jolie(ma non mi piace mai) e su alcuni momenti del film veramente poco coinvolgenti.

    Tutto sommato una pellicola da vedere, non sarà un capolavoro ma una sufficienza piena la merita.

  10. Ale55andra 4 maggio 2007 alle 12:20

    La Jolie a me è piaciuta in Ragazze interrotte e bon. Damon in Will Hunting è stupendo!

  11. NoodlesD 4 maggio 2007 alle 13:42

    @Honey io mi ci stenderei però sulla Jolie ^^ (daccordo su ciò che scrivi su bronx)

    delirio & Ale, si in Will Hunting era bravo. Ora non è che sia il peggior attore mai visto ma certo non è dei più espressivi

    @pitagorici, mah a me neanche la sufficienza riesce a tirare fuori. Ci va vicino, ma non la raggiunge, diciamo.

  12. sarathehutt 4 maggio 2007 alle 16:48

    Sai che non l’ho ancora visto… sono triste 😦

    P.S.: che razza di cineblogger da strapazzo…

  13. NoodlesD 4 maggio 2007 alle 20:23

    sara è che forse sei impegnata con cose più concrete e importanti, mentre noi nullafacenti possiamo disporre a piacimento del nostro tempo. 😀

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