Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Saturno contro (Ferzan Ozpetek, 2007)

Al posto della solita recensione, andranno in onda le trascrizioni di due conversazioni (semi)inventate.

Trascrizione conversazione 1. Situazione: lo studio del produttore. Dialoganti: Produttore, Ferzan.
– A Ferza, dovemo da fa nfirme che ce deve da fa risollevà dopo qua piaga de Cuore sacro. Ce vo na storia che ce riporti un po’ alle Fate gnoranti che così famo fesso er pubblico e jè vennemo na storia già fatta. [il produttore parla romanesco perché tutta la gente del cine parla romanesco].
– Mmmhhh, be’ si le mie idee da artista hanno trovato una storia che va in qual senso.
– Ottime, daje fiato e facce sentì sta bomba.
– Be’ si tratta di un circolo di amici, vari, tra cui c’è una drogata, coppia gay, coppie sposate, c’è chi tradisce, c’è un’amante,
– Sì vabbè però nun esaggerà… mettece quarche cosa de diverso da le fate se no qua ce pijeno subito sur fatto e ce scoprono che je stamo a venné aria fritta e dopo so cazzi…
– Ma no, stavolta è diverso, sono più vicino al sociale, ci mettiamo delle allusioni raffinate, sai appena accennate alla questione dei Dico… E poi, sempre accennato, eh?, una cosa in un dialogo sull’eutanasia…
– Si ma dev’essere na roba de classe, che nun devono da dì che stamo a lucrà su le notizie del momento… devono da dì oooh guarda sti cinematografari com’hanno fotografato bene la situazione odierna… nun so si me spiego…
– C’è anche una donna frustrata tradita dal marito…
– A chi a famo fà questa?
(pausa meditativa di cinque secondi, poi entrambi, all’unisono) – Margherita Buy!
– E che te pareva! Regolare, no?
– Poi ho pensato che il marito poteva essere Stefano Accorsi…
Il produttore manifesta la sua approvazione con una scurreggia.
– Poi ci avrei una parte per Serra…
– Ahò però la dovemo finì co sta tizia! Nun è che me la puoi infilà in tutti i firme che fai solo perché è der paese tuo.
– Ma la parte è indicata per lei… è scritta proprio a posta…
– Ecche allò me fai un favore p’a prossima vorta: nun la scrive proprio a parte per lei, si te vié fori, che so come quelle scuregge – mentre lo dice ne molla un’altra il caro produttore-scorreggione – si te vié fori allora la reprimi, ce semo ntesi? A drogata a chi a famo fa?
– Ambra Angiolini.
– Se, che questi non attori me costano poco, bona scelta. E pigliamo pure uno del grande fratello che tanto ce li tireno appresso. Er gay o famo fa a Favino, che ci ha er fisico da macho e noi lo famo fa er ricchione
Ozpetek giubilante. – Sì, così mostriamo una scelta ardita alla Sergio Leone!
– Sì vabbè mo lassa perde ar Sergione, nun scomodà li pezzi da novanta…
Ozpetek c.s. – Io veramente mi ispiro a don Pedro!
– E chi è?
– Almodovar!
– Ma che te credi che metti nzieme du ricchioni, un po’ di gente pazza, fai vedé un po’ di gente che piagne e un paio de riunioni de strambi e hai fatt er film spagnolo? Insomma, gente qua ci avemo er firme. Domani se gira!
– Ma se non ho ancora scritto la sceneggiatura!
– Ma chemmefrega, scrivi du cazzate sull’esistenzialismo dei froci, mettice du riflessioni che famo vedé che pensamo pure noi… anzi no, mejo, mettemoce na voce fuori campo che ste cose vanno assai de moda e ce fa subito quell’aria da cinema d’autore, nun so si m’entendi. Vai va, va a scrive che domani te vojo qua co tutti gli attori e giramo ste fate gnoranti…
– Veramente vorrei chiamarlo Saturno contro
– Ma chiamelo come cazzo te pare…
– No perché poi nel film Ambra lo spiega che vuol dire e c’è tutta una fitta trama di rimandi all’astrologia che rivela poi la natura del film…
– A Ferzà ma che me staje a fà a supercazzola a me? ste stronzate tienele pe li giornalisti e pe quanno vai da Baudo. A me che me le rifili a fa, che io devo da organizzà solo per trovà li sordi e vedé come ne potemo fa entrà de più di quelli che spennemo. Saturno, contromano, dritto rovescio ma chemmefrega. Datte na mossa e scrivi. Ah, e falli piagne, mettice due tre scene che piagneno tutti che ste cose fanno staccà nsacco de biglietti!

Trascrizione conversazione 2. Situazione: all’uscita dal cinema. Dialoganti: due spettatori (ogni riferimento a me stesso è puramente voluto).
– E dire che Le fate m’erano piaciute così tanto…
– Ma qua ha proprio raschiato il barile il caro Ferzan eh…
– Sì, e pure male. Però Ambra m’è piaciuta. Era pure la più credibile…
– Ma se era il personaggio più strambo!!!
– Appunto, dico.
– E la Ferrari?
– Io me la farei… Accorzi lo capisco
– Ma se “tra le labbra ormai ci ha un foro per la cannuccia”! (cit.)
– Chi l’ha detto?
– Uno.
– Uno chi?
UnoDiPassaggio.
– Boh, io me la sarei fatta.
– Tu ti faresti chiunque.
– A me me piace!
– E la Buy?
– Brava lei. In un copione tanto di merda e di nuovo con una parte da moglie frustrata, riuscire ancora a essere originale è un miracolo.
– Che poi però mica ho capito perché Fantastichini dice che lui è frocio e non gay…
– Boh, forse Ferzan – sai che non è italiano – ha sfogliato un po’ il dizionario dei sinonimi…
– Ma no, secondo me c’era dietro tutta una critica a un certo perbenismo e ottundimento dei concetti, sai nella società odierna…
– Il Dizionario dei sinonimi è più credibile.
– Mi sa che ci hai ragione.
– E la Savino? Avran speso tutto il budget per la parrucca che aveva in testa…
– Teribbile.
– E Accorsi?
– zzzz
– E la partita finale?
– zzzzzzz
– E Favino che si vuole suicidare?
– zzzzzzzzzzzzzzzzz… oh e basta che sto guidando e mi fai andare a sbattere!
– Già, proprio un film bruttino.

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17 risposte a “Saturno contro (Ferzan Ozpetek, 2007)

  1. asuka84langley 12 marzo 2007 alle 10:56

    UdP è il tuo sogno ricorrente, ormai è palese…

    (poi ieri non sono andata a vedere la voltapagine perché mi è venuta la febbre ;___; )

  2. MissVengeance 12 marzo 2007 alle 10:58

    ahem.. ovviamente ero io..

  3. ipitagorici 12 marzo 2007 alle 13:16

    avevo pensato anch’io che fosse un filmaccio… e infatti non sono andato a vederlo.

    Fantastico il discorso fra Ferzan ed il produttore!

    Bruno.

  4. deliriocinefilo 12 marzo 2007 alle 14:38

    connection: hai messo link ma non il voto. thanks

  5. NoodlesD 12 marzo 2007 alle 15:00

    miss, è una specie di affare marzulliano forse… 😮

    @pitagorici, grazie 🙂

    @delirio, voto aggiunto, scusami per la distrazione 🙂

  6. skizofrenic 12 marzo 2007 alle 16:36

    …beh siin effetti i nessi con le fate sono molti, i temi sempre gli stessi margherita buy fa sempre la stessa parte accorsi pure
    ma personalmente ho apprezzato certi particolari, secondo me ozpetek e raffinato per certi dettagli, come la prima comparsa della ferrari con le rose rosse sullo sfondo la sigaretta e l aria da femme fatale contrapposta alla buy angelica di nome e di fatto, o acorsi che la segue in silenzio sottolineando la sua passivita allo stesso modo in cui il gruppo degli amici segue l inserviente dell obitorio in rassegnato silenzio quasi anticipando il funerale. belli filippo timi, lunetta savino, e milena vukotic. sai che non ci ho visto molti riferimenti ai dico o all-eutanasia_ il tema dell-omosessualit’ [ presente da sempre in ozpetek e il fulcro della faccenda non e- staccare le macchine oo no
    io ho apprezzato
    ciao

  7. Avag 12 marzo 2007 alle 18:21

    :-DDD
    lo dico sempre che c’e’ piu’ gusto a scrivere le stroncature.. quanto ti sei divertito tu?
    noi un casino a leggerti 🙂

  8. utente anonimo 12 marzo 2007 alle 20:28

    Io rido. E sorrido. E rido. ^^
    Questo post ha tutti i segni zodiacali a favore.

    IlTuoSogno/IncuboRicorrenteDiPassaggio.

  9. NoodlesD 12 marzo 2007 alle 22:09

    @skizofrenic, ovviamente non sarà il peggior film italiano dell’anno, per carità, ma quando imbocchi la strada della parodia devi per forza schiacciare un po’ il pedale ^^

    @avag, mi son divertito più a scrivere la “recensione” che a vedere il film! ^^

    @marzulluno, allora forse domani incontro la mia ambra!

  10. MissBlum 13 marzo 2007 alle 0:44

    C’è chi dice che stroncare un film è più facile che non scriverne bene…ma è molto più divertente! (Io lo dico che da Ozpetec bisogna starne alla larga…)

  11. NoodlesD 13 marzo 2007 alle 13:31

    a me le fate e il bagno erano piaciuti e le fate pure parecchio. ma già la finestra mi fece iniziare a sospettare…

  12. MissBlum 13 marzo 2007 alle 22:22

    Anche io ho iniziato a cambiare idea con La finestra di fronte…intendevo evitare i suoi ultimi film.

  13. NoodlesD 13 marzo 2007 alle 23:18

    mi sa che inizio a evitare pur’io. avevo registrato cuore sacro… ma mi scoccio di guardarlo

  14. gbanks 14 marzo 2007 alle 22:19

    spassosa l’imitazione romanesca del produttore: ma possibile che noi dell’urbe dobbiamo essere sempre visti come scureggioni e/o ruttatori?
    (non parlo di te, ma dell’immaginario collettivo nazionale).

    il film è la quintessenza dell’inutilità di un certo cinema italiano di oggi (e di ieri, almeno da mignon è partita in poi…)
    poi dice che ti viene nostalgia per i baffoni biondi di maurizio merli.
    e ti credo!

  15. NoodlesD 15 marzo 2007 alle 19:20

    banks, giuro che la questione dello scureggiatore non era stata pensata necessariamente perché il produttore era romano. era una cosa così, non so neanche la motivazione, ma per qalche ragione ci stava ^^

  16. akiro75 23 marzo 2007 alle 0:17

    a me così noioso come l’hai dipinto non è proprio parso…
    poi che dire delle emozioni che trasmette!? bhe, direi che ce n’è una valagna senza andare a scomodare sequenze “strappa-lacrime”.
    per me è un capolavoro.

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