Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Paris, Texas (id., Wim Wenders, 1984)

A quanto pare, al quarto tentativo, io e Wenders abbiamo trovato un punto di incontro, su un film (travestito da) road movie di un europeo che guarda all’America e ai suoi miti (culturali) solo in apparenza; perché poi la struttura del film, quasi a blocchi, si tramuta nel finale in una rivelazione crudele e dolce al tempo stesso di un amore grande, assoluto, ma finito e irrecuperabile.
Nastassja Kinski è bellissima. E i due monologhi che lei e Harry Dean Stanton (sublime il suo understatement) si rivolgono alla ricerca di una ricapitolazione che segna soltanto le ceneri di ciò che è stato e non è più, bucano lo schermo e colpiscono dritti al cuore, grazie a una regia pudicamente fissa che non vuole in alcun modo intervenire nei sentimenti privati dei suoi protagonisti.

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3 risposte a “Paris, Texas (id., Wim Wenders, 1984)

  1. latendarossa 10 marzo 2007 alle 14:48

    Nastassja Kinski…eh già.
    Comuque questo è uno di quei film di Wim che piacque anche a me. Quanto tempo…

  2. JerryGarcia85 10 marzo 2007 alle 15:45

    A proposito di bellezze, oggi è il compleanno della tua amata Sharon. Che le regali?

  3. NoodlesD 10 marzo 2007 alle 19:22

    non saprei. volevo “regalarle” un post… che forse è banale ma è l’unica cosa che posso fare da qui 😦 ^^

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