Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Mi sarei aspettato di correre nudo per i corridoi della facoltà urlando improperi in latino e dando in escandescenze in rigorosa terza rima e invece sono stato composto e tranquillo. Forse perché non riuscivo ancora a realizzare. E sì che ne avrei avuto motivo (di correre dico, e correre ho corso ma per altri motivi oggi, per uno statone stampato male…): sono andato lì cercando di raffazzonare almeno un 19 e ne sono uscito con un 25, che era pure il massimo cui potevo aspirare portando un solo classico. Col risultato che si parte da 104. Dalle premesse che s’erano annunciate va benissimo. Ed era incredibile sentirmi tradurre Seneca come fosse acqua fresca.
Non pronuncerò la frase fatidica di eduardiana memoria proprio perché sono un eduardiano convinto e pure napoletano doc e dunque timoroso della seccia. A dire il vero mi sembra di aver finito un esame qualsiasi. Forse mi rendo conto domani, forse sono ancora in stato di trance post-esame (specie per il fatto che stanotte ho dormito solo due ore, e non per la tensione eh?).
Ora resta la tesi da finire che è quasi finita. Giovedì andiam andiam a consegnarla al prof?

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9 risposte a “

  1. utente anonimo 9 marzo 2007 alle 19:05

    andiam!

    deliriocinefilo

  2. MissBlum 9 marzo 2007 alle 20:10

    Il giorno in cui ho finito gli esami ero così contenta che ho incominciato a festeggiare e ho finito tre giorni dopo! (Però c’è chi mi ha battuto, fra chi aveva finito gli esami insieme a me alcuni si sono portati la macchina fotografica per immortalare il momento!)
    Hai quindi poi provveduto a disfarti con i festeggiamenti?

  3. NoodlesD 9 marzo 2007 alle 20:28

    no, non ho provveduto. Sarò un alvy debosciato ma davvero non riesco a vederla in un quadro… come dire? esaltante. Non me ne frega quasi niente – fatta eccezione di non dover più toccare i traduttori ^^

  4. latendarossa 10 marzo 2007 alle 14:47

    Oh i miei compliemnti! Tra l’altro credo che tu abbia fatto una cosa intelligente, iniziare a lavorare alla tesi (quella su Kracauer) avendo ancora qualche esame da dare. Io cominciai a lavorarci su dopo aver terminato gli esami ed infatti, tra una cosa e l’altra, ci misi almeno un annetto. Ancora complimentiii 🙂

  5. NoodlesD 10 marzo 2007 alle 19:23

    eh infatti io ci sto lavorando da più di un anno. Credo che a conti fatti – anche se non è stato un lavoro continuato – ci ho messo un due annetti.

  6. MissBlum 10 marzo 2007 alle 20:10

    Beh, peccato, non sono poi così tanto nella vita i motivi di gaudio…sarà che io ai tempi ero in buona compagnia. In tanti è più facile farsi prendere dall’entusiasmo.

  7. MissVengeance 10 marzo 2007 alle 20:45

    invidiainvidia.. beh, complimenti!

  8. NoodlesD 10 marzo 2007 alle 21:38

    @missblum, be’ ero in compagnia eh, si è andati tutti (che c’erano anche altri che pure finivano lì) a prendere il caffè a commentare e dire cazzate a commento (come se non ne avessimo dette sin troppe nell’attesa di fare l’esame, nei corridoi della facoltà). Più che altro era una sensazione mia: non mi sembrava che fosse un esame… diverso dagli altri.

    @missvengeance, grazie 🙂

  9. MissBlum 11 marzo 2007 alle 22:34

    Capisco, in effetti tecnicamente non è un esame diverso dagli altri.

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