Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Deborah on my mind

Qualche raccontino buono m’è pure venuto fuori (i due pubblicati anche a rileggerli li trovo non male). E poi ci sarebbe quel racconto che andrebbe rivisto ma che aveva un paio di cosucce e l’intero impianto, l’intera atmosfera che mi convince sempre molto, perché molto mi appartiene.
Ma.
Ma è evidente che il mio maggiore interesse gravita sempre intorno a quei personaggi del romanzo. Hai voglia a sfuggirgli. Poche volte mi vien fuori qualcosa di veramente ottimo perché la verità è che, anche a livello inconscio, la mia creatività (alta o bassa o inesistente che sia, ora non conta nel discorso) gravita sempre intorno a Deborah e co. E dunque psicologicamente proprio non mi vien fuori mai niente di buono, perché una parte (grossa) di me tratta tutto quello che non si riferisce a quei personaggi poco più che come un’esercitazione, un intrattenimento, un allenamento, in attesa di riprendere (o meglio iniziare) “l’Opera che mi darà gloria imperitura” (quanto meno se riuscissi a scriverla sarei pacificato con me stesso).
Tutta questa solfa in realtà solo per dire che dopo un primo abbozzo (che condivideva in realtà solo il tema ma era tutt’altra storia in effetti), un tentativo qualche anno dopo e poi anni e anni di congelamento, scongelato giusto un anno e mezzo fa per scrivere una sorta di prequel della storia di Deborah.
Che poi, credo di essere l’unico autore in tutto il mondo che scrive un prequel della storia effettiva, sapendo già mentre lo scrive che quello è un prequel e che dunque servirebbe semmai dopo, o serve solo a lui per chiarirsi le idee sul passato dei personaggi.
Insomma, per non farla lunga pure quel racconto (che si estese parecchio) si fermò dopo mesi di lavoro. Perché lo stile proprio non mi piaceva.
Non contento son tornato da una decina di giorni sul luogo del delitto. Scrivendo il prequel (daje) di Emma. Ma stavolta mi ci diverto perché più che altro mi ha attirato non tanto la ricapitolazione del suo background ma l’idea di scrivere un racconto di continui flashback, incastrati però all’interno della narrazione in modo del tutto fluido, quasi senza annunciarli, ma separando sempre nettamente il passato dal presente, tuttavia incastrando però i pezzi di flashback in modo non del tutto cronologico fra loro. Per ora pare venire su bene (chissà perché Emma pare il mio personaggio preferito, forse perché è una perdente, forse perché timorosa, forse perché mi somiglia di più). Per ora.
Grazie anche alla socia che elogiando alcune frasi lette in anteprima mi ha spronato ad andare avanti. Spero solo di non mollare di nuovo. E il rischio c’è perché su molti aspetti navigo un po’ alla cieca, non vorrei ritrovarmi tra dieci o venti pagine di fronte a un racconto senza capo né coda, che non so più come riprendere.

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5 risposte a “Deborah on my mind

  1. latendarossa 17 febbraio 2007 alle 15:31

    Non so perché leggendo questo post ti immaginavo come Woody all’inizio di io & Annie quando fa il monologo iniziale davanti alla camera. Tu però, se non erro, porti un po’ di barbetta e non gli occhiali… 😉
    Ricordo che una volta mi avevi fatto leggere qualcosa. Ti avevo detto che ero rimasto piacevolmente sorpreso? Continua su questa strada così quando diventi famoso posso vantarmi di essere stato uno dei tuoi primi fan 😀
    Scherzi a parte…crederci,crederci, crederci, sempre!

  2. MissBlum 17 febbraio 2007 alle 20:17

    Ho sempre stimato molto chi si cimenta nella scrittura. Sarà perchè da bambina volevo fare la scrittrice ma da grande ho capito che non ce la potevo fare.

  3. NoodlesD 17 febbraio 2007 alle 21:01

    @tenda, si ancora mi inorgogliscono i tuoi commenti sul quel raccontino ^^. Io gli occhiali li porto (alternati alle lenti a contatto), ma per fortuna non spessi come quelli di woody :p

    @miss, io temo di non averlo ancora capito -_-“

  4. SumireNoHasu 17 febbraio 2007 alle 21:16

    E guai a te se smetti!
    Io voglio leggerti e leggerti ancora, ecco.
    E poi sai che sono anche una critica perfetta, quindi se c’è qualcosa che non va, te lo dico subito.
    Ma credimi, Emma è bellissima. E le righe che hai già scritto anche.
    Un bacio!

  5. NoodlesD 18 febbraio 2007 alle 2:07

    grazie soccc” mi commuovi quando scrivi ste cose. Mi aspetto ovviamente sempre una critica imparziale e anche crudele da parte tua -_-

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