Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose


Secondo Ciak di gennaio INLAND EMPIRE sarà distribuito a fine mese, in versione integrale e (udite udite) in inglese con sottotitoli. Sarà. Finche non vedo, non credo. Lasciatemi essere sospettoso nei confronti della distribuzione italica che in genere lancia parecchie delusioni (specie qui al sud; il sottoscritto ancora non ha digerito il fatto di essersi perso Grizzly Man).

Sempre sull’esimio mensile ho appreso la notizia della morte di Claude Jade. Lo so, è inutile postare qui la notizia a più di un mese di distanza. In realtà avrei dovuto postarla il primo gennaio (almeno era a un mese esatto dall’evento), quando l’ho letta. Ma mi andava comunque di riportarlo sul blog. Non nascondo che è stato un po’ un colpo (sebbene cinefilo), pensare che se n’è andata per sempre, insieme al suo creatore, e che Antoine-Leaud resti davvero solo nella famiglia Doinel. Ad ogni modo, adieu Christine.

Sharon Stone quest’anno (almeno per ora) ha già due film in uscita che sembrano interessanti. Bobby di Estevez, che mi son perso alla Mostra ma che non mi perderò assolutamente in sala (per una volta che la zia prende parte a un film decente e importante… sapete com’è… era da Casinò che attendevamo. Alla buon ora; sperando che così si getti alle spalle le mutande e le vasche idromassaggio di Cathrine Tramell). E poi c’è questo Alpha dog ispirato a fatti reali, dove la signora fa la madre di un ragazzo ucciso per questioni di droga da diciottenni… Nel cast c’è Justin Timberlake. Certo che attendere un film con Justin Timberlake è il massimo eh?

E già che siamo in tema di attese… perché mi stuzzica questo Casino Royale? Forse perché c’è Eva Green? Ma perché Eva Green non torna al cinema d’autore? O forse questo Casino potrebbe essere non male con un ritorno alla spy-story e – si dice – a un maggiore cinismo/brutalità dell’agente col prefisso più famoso del mondo? Vedremo.

Infine, cosa molto meno importante, sull’ultimo numero di Ciak tra i dieci lettori-commentatori dell’anno cinefilo appena trascorso, c’è anche qualche riga del sottoscritto. La cosa aveva ovviamente allettato la mia vanagloria artistica e il mio egocentrismo presenzialista. Ma è finita quasi subito: inizio a pensare che come dice Marquez il vero scrittore è chi scrive per il piacere di scrivere, non per vedere il proprio nome pubblicato. Io cerco quel nome, ma poi anche quando lo vedo l’esaltazione dura invero assai poco. Avessi l’anedonia di Alvy?

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6 risposte a “

  1. snaut 4 gennaio 2007 alle 13:27

    Bè, siamo in due allora ad avere la distribuzione di Grizzly Man sullo stomaco: l’unica sala era quella del big (o small.. ma che fine a fatto?) di Marcianise.. troppo lontano 🙂

    INLAND EMPIRE più presto ce lo portano a casa e meglio è per tutti, già lo vedo nella sala 1 del modernissimo il primo giorno, dal secondo nella sala 3 :-S

    Per me non ci sono dubbi: 007 mi prende quasi solo per Eva Green ehehe

  2. UnoDiPassaggio 4 gennaio 2007 alle 18:52

    Finalmente qualcuno che si ricordi di Claude Jade. Non l’ho fatto io perchè, per partito preso, non mi piace postare annunci funebri. Però mi piace che lo facciano altri e di lei non se n’era accorto nessuno. Complimenti per la citazione su “Ciak” (anche se è un mensile che apprezzo ben poco).
    Ah, una cosa, anedo…che? ^^

  3. Pizzillo 6 gennaio 2007 alle 4:06

    Lo Small di Marcianise è stato chiuso perchè non era dello stesso proprietario del Big e vista le sale schifose (piene di luce, l’immagine sempre fuori dallo schermo e sempre non messa a fuoco), la programmazione e la concorrenza spietata del Big non aveva vita facile…forse un pò questo ce lo meritiamo…e lo dico con amarezza (io anche con tutti i difetti che ho detto prima ci andavo sempre…)

  4. Pizzillo 6 gennaio 2007 alle 4:09

    ah quasi dimenticavo: Se è vera la notizia della distribuzione di INLAND EMPIRE giuro che mi hai svoltato l’anno…forse iniziao ad amare questo 2007!!!

  5. NoodlesD 6 gennaio 2007 alle 9:20

    @snaut credo fosse il maxicinema di afragola che l’avesse, non il big.
    sulla quistione 007 hai centrato parecchio il punto LOL

    @uno, Ciak sono anni che s’è glamourizzato troppo e che ha perso di vista il cinema. Continuo a prenderlo perchè sono un abitudinario del ciufolo ^^
    Anedonia: “incapacità a provare piacere”.. era il titolo di lavorazione di Annie Hall ^^

    @Pizzillo, se è vero ha svoltato l’anno cinematografico pure a me… e iniziare con Lynch… cavolo!

  6. snaut 8 gennaio 2007 alle 1:21

    Questa dello Small non la sapevo, credevo fosse dello stesso proprietario. Un pò come due chiese l’una di fronte all’altra: una idea abbastanza ingenua. Vabbè che l’offerta sembrava essere un tantino differente.. Cmq ricordo che all’inizio quelle sale le spacciarono come attrezzate per la proiezione digitale. Ne consegue che non sono mai andato a verificare.

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