Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Batman (id., Tim Burton, 1989)

Basta scorrere la filmografia di Burton per rendersi conto che, a conti fatti (considerando anche i corti), questo signore non ha mai sbagliato un film. Batman, che certo sarà poi superato in altezze poetiche dal suo seguito, ha una serie di punti di forza, narrativamente e registicamente che lo rendono una rivoluzione nel campo del comic-movie.
Innanzittutto la scelta (vincente) di non dire mai in effetti che Bruce Wayne è Batman. Ovviamente ogni spettatore lo sa, ma non è questo il punto. Ragioniamo in astratto, in base all’intreccio del film, immaginando uno spettatore che non sappia nulla di Batman né della sua storia; dopo un paio di minuti – e senza mostrare scene di vestizione né tanto meno ricorrere a dialoghi esplicativi – Burton suggerisce tra le immagini l’identità (schizofrenica) tra il ricco uomo di Gotham e l’uomo pipistrello, seminando quelle idee (tipiche del suo cinema) sulla dissociazione dell’io, tra un’animalità repressa e una maschera di conformità sociale repressiva (tutti elementi poi meglio approfonditi nel sequel).
Ma è indubbio, vogliamo scherzare?, che il vero funambolo di questo film è Jack Nicholson. Credo sia impossibile doppiare una figura come quella del Joker meglio di lui. Questo perché Nicholson è Joker, nell’immaginario degli spettatori ha la stessa anarchica ironia, screziata di un indistinto malessere inquieto, una minacciosità mefistofelica che si addice perfettamente al personaggio. Per cui la recitazione pop divertente e divertita dell’attore invece di diventare artefatta e formalistica diviene il punto di forza del personaggio: Nicholson – come aveva già fatto in Shining – esagera ma sempre con motivazione, fornendo così una chiave di lettura personale al personaggio. E riuscendo in una prova comica da standing ovation. Non so voi, ma a me fa sbellicare ogni volta che è in scena.

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5 risposte a “Batman (id., Tim Burton, 1989)

  1. PogoOpossum 19 dicembre 2006 alle 13:13

    Michael Keaton è Batman anche senza la maschera.
    Jack Nicholson è perfetto quanto credibile.
    “Batman” è un grandissimo film.
    Tim Burton è un regista che definire straordinario è un’offesa. Verso Tim Burton.

  2. utente anonimo 19 dicembre 2006 alle 20:12

    Jack Nicholson è probabilmente l’unico attore che Stanley Kubrick ha lasciato libero di fare quel che voleva e che in un certo senso ha trattato alla pari. In genere, come è noto, SK imbrigliava gli attori e li muoveva passo passo.
    Federica

  3. deliriocinefilo 20 dicembre 2006 alle 9:03

    Burton oggettivamente non ha sbagliato neanche un film ma dalla mia soggettiva alcuni sono stati inutili nella sua ricca filmografia, in primis La fabbrica di cioccolato che ho trovato noioso ed inutile.

  4. NoodlesD 20 dicembre 2006 alle 21:25

    @Federica, non l’unico: nella esigua lista c’è anche Peter Sellers :p

    @delirio, a me anche la fabbrica è garbato molto, pur nel suo finale un po’ troppo… cioccolattoso.

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