Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Cuori (Coeurs, Alain Resnais, 2006)

Un intreccio di vite e di sentimenti raccontati con uno spirito combinatorio che ricorda l’altro esperimento resnais-ayckburn, sostituendo però al gioco del caso quello del cuore, agli imprevisti della fisica quelli dei sentimenti. Una serie di “coppie” di vario genere (fidanzato e fidanzata, fratello e sorella, figlio e padre eccetera) legate più o meno casualmente da una sorta di fata/demone che semina vhs di programmi tv registrati (…e altro) nelle mani di chi incontra alla ricerca inconscia, contraddetta, schizofrenica di un rapporto che pure consciamente si nega, dilaniata tra una passione tanto bruciante perché repressa da un fervore religioso convenzionalmente parossistico.
Se è vero che inizialmente le storie camminano un po’ troppo isolatamente l’una dall’altra, che non tutti i personaggi sono riusciti allo stesso modo (quello che mi convince di meno è quello della nostra Morante che in questi ruoli da matura compagna depressa ha un po’ rotto le scatole), che avremmo fatto a meno di qualche linea di dialogo, è tuttavia altrettanto vero che nella seconda parte il film si attiva maggiormente e fa emergere drammi e pathos (il racconto del barman), pur lasciando alcune fascinose ambiguità sui personaggi, rinunciando cioè a raccontarne ogni anfratto, ma lasciandoli emergere a spicchi. E termina con un finale che si affida di nuovo ai giochi del caso, che sembra beffarsi dei personaggi e condannare anche ingiustamente per delle semplici apparenze chi è motivato da sinceri intenzioni di rinnovamento.

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4 risposte a “Cuori (Coeurs, Alain Resnais, 2006)

  1. heartshapedbox86 16 dicembre 2006 alle 14:57

    Mi scuso per l’off topic, ma lascio un bacio al mio napulità che non sento da tanto! Baci baci, Antò! :*

  2. Avag 5 gennaio 2007 alle 17:21

    a me e’ decisamente piaciuto, l’unico punto con cui concordo con te e’ il ruolo della Morante quando e’ apparsa sullo schermo il mio moroso mi fa “ma perche’ le fanno sempre fare l’incazzata?” gia’, perche’ povella?;-)

  3. NoodlesD 6 gennaio 2007 alle 9:21

    intendiamoci anche a me è piaciuto e non poco, ma da Resnais mi sarei aspettato qualcosina in più, specie dopo le prove di Smoking/No Smoking.

  4. ipitagorici 16 marzo 2007 alle 20:28

    l’ho visto ieri sera nella serata Cineclub, mi ha favorevolmente impressionato. Premetto che non ho visto niente del regista (e spero a breve di recuperare…) ma sono uscito dal cinema contento di aver speso i soldi.

    Mi è piaciuto particolarmente Dussollier, veramente un bravo attore. Intrigante l’idea di non svelare tutto dei personaggi, forse solo il finale è un pochino troppo lungo.

    Bruno.

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