Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ieri mattina tornando a casa da via Roma di corsa tentavo di schivare alla maniera di un Tomba di strada le varie bandierine d’arresto che in città sono questi tizi/tizie che ti “placcano” per venderti qualcosa/fare sondaggi/offerte/beneficenza/altro non specificato. È una specie di lotta tra te e loro. Un confronto di sguardi alla pistoleri leoniani, devi calibrare bene il passo e l’occhiata, se indugi quel tanto di più sei fritto, sarai intercettato e fermato.
Venerdì con questa tizia m’è andata così. Mi blocca, dice posso farti qualche domanda breve? Lì per lì non trovo scusanti, il fattore tempo mi gioca contro (perché o dici subito no o ti sottometti al sondaggio c’è poco da fare). Dopo le solite domande (che musica/libri/dvd preferisci bla bla che letture prediligi bla bla) e i primi inizi di piaggeria non richiesta (“Quanti anni hai?” “26” “Ma dai, sembri più piccolo!” accompagnato da espressione evidentemente meravigliata: bocca spalancata, occhi sgranati, sopracciglia in elevazione); poi mi dice se la seguo nel negozietto all’interno del portone; mi attraversa anche l’idea che possa essere in atto un rapimento, un falso sondaggio per adescare giovani imbelli e poi torturarli a vita con domande sulla propria vasca da bagno… ma mi pare poco opportuno manifestare questi miei pensieri e la seguo anche se vado di fretta (dovevo tornare a Lucrezio…).
All’interno mi mostra il catalogo dei loro libri. – Se vuoi fare la carta potrai avere sconti sui libri, sui dvd, sui cd… che musica ascolti?
– Mah un po’ di tutto dal punk alla classica al jazz al pop… – rispondo come un distributore automatico, più per reazione che per reale interesse.
– Eh da noi potrai trovare cd a ottimi prezzi. E libri, tanti libri – continua a sfogliare il catalogo. – C’è per esempio il fantasy, molti romanzi interessanti, favolosi, io adoro perdermi in quei mondi…
– A dire il vero non leggo molto il fantasy…
– Be’ sì, in fondo sono cose per lettori più infantili… – mumble mumble, ma lei non adorava perdersi in quei mondi? – Poi ci sono le autobiografie, – elenca una serie di nomi, infine quello di una certa ragazza – questa è la ragazza che ha subito tale tragedia… è accaduto una decina di anni fa no? tu forse la ricordi meglio di me, sei più grande…
Il sottoscritto non aveva idea di chi diavolo fosse la tizia e intanto meditava sul finale della frase che lo identificava a una sorta di matusalemme, cosa cui il sottoscritto non aveva mai pensato riferendosi a sé medesimo di persona.
– A te che interessano i romanzi d’autore, abbiamo Non ti muovere della Mazzantini…
– Già l’ho letto.
– Bello vero? Io mi sono innamorata del personaggio tal dei tali…
– Mah, non saprei, a me non è piaciuto molto.
– Be’ sì in effetti come romanzo è stato anche un po’ gonfiato.
Inizio a sollevare un sopracciglio, stupito da queste evoluzioni circensi delle opinioni, inizio a guardare l’orologio.
– Poi abbiamo i dvd…
– Veramente quelli li prendo direttamente da negozi-virtuali su Internet…
– Abbiamo anche un sito, noi, dove puoi vedere le novità. Se vuoi facciamo la carta, se mi dai un documento…
Un documento cosa? Ma di che? Già stiamo ai documenti? Ci conosciamo appena, abbiamo trovato così tanti punti in comune finora e mi chiedi subito le generalità cartaceamente verificate?
– Ma veramente io ho già la Carta Feltrinelli, mi basta quella, in genere acquisto lì i libri…
– Noi abbiamo anche un negozio, qui a Napoli… – eh magari in Culonia. Sollevo anche l’altro sopracciglio e mi rendo conto che non mi resta più niente da sollevare nello sguardo, così per lasciare velatamente intendere la mia impazienza inizio a il ballo del ginocchio sinistro che molleggia con una certa insistenza facendo leva sul tallone. È ora di fare chiarezza, anche perché la metropolitana sta per partire. – L’unico impegno per te sarà di acquistare almeno due libri all’anno…
Eccola là, la ghigliottina. La attendevamo con ansia e lei si palesò, alla fine. Se già volevo andarmene, a quel punto avrei voluto uno di quei trasportatori di materia di Star Trek.
Dico – Guarda non mi sembra una cosa che può interessarmi, mi spiace di averti fatto perdere tempo… – la butto lì sulla colpevolezza del sottoscritto per svignarmela in tempi brevi e al suo figurati già ho un piede in strada e mi avvio verso la metro. E verso Lucrezio, che è meno bello.

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4 risposte a “

  1. utente anonimo 10 dicembre 2006 alle 21:46

    Li conosco benissimo.

    E il brutto è che questo tipo di “sondaggio” va avanti da anni, sempre uguale, sempre con le stesse domande.
    Quando non riesco a evitarli rispondo con un secco “No, io NON LEGGO”, saluto e mi dileguo.

  2. latendarossa 10 dicembre 2006 alle 23:01

    Beh qualche tempo fa ha chiamato a casa (persino a casa! Ancora un po’ e te li ritrovi dentro il frigo o sul comodino!!) una tizia che inizialmente chiedeva di voler fare qualche domanda a mò di sondaggio. E va beh, dico io, se è per un sondaggio, si vede non avevo un bel niente da fare. Però dopo 3-4 minuti di domande incentrate sul mio aspetto fisico e la cura che dedico giornalmente al mio corpo, il fantomatico “sondaggio” si è trasformato in una proposta di acquisto di prodotti di una ditta di cui non avevo mai sentito il nome prima di allora (e che ho anche già scordato). Quando ho fatto capire che non mi andava di comprare niente, la tipa al telefono, giovanissima, ha cominciato ad insistere, motivando il tutto che così lei sarebbe diventata la mia “tutor” (adesso non mi viene il termone che ha adoperato, il senso era quello) pronta a darmi i suggerimenti giusti ad ogni ora e a propormi i prodotti più adatti per il mio corpo… 😀

  3. NoodlesD 11 dicembre 2006 alle 1:28

    @cooper, la tua strategia non è male in effetti, ma ho come uan sorta di imperativo morale kantiano che mi impedisce di passare per un non-lettore.

    @tenda, non parliamo di quelli che telefonano a casa -_-” ci vorrebbe un altro megapost, un altro capitolo
    e lo dico seriamente: ma il garante della privacy non si lamenta del fatto che un pinco pallino qualsiasi può chiamarti quando vuole e romperti l’anima? credo che ogni mese – e dico ogni mese – ci chiamino praticamente almeno una volta TUTTI i gestori telefonici italiani, e noi a rispondere sempre la stessa cosa!

  4. mafaldablue 11 dicembre 2006 alle 13:48

    pure l’ho beccata sta tizia! Uguale uguale! Pure io le ho detto che avevo la tessera di feltrinelli! Lei dice, ma no con noi si risparmia di più bla bla bla. Io dico no perché io da feltrinelli ho il trenta per cento di sconto. E poi le vostre edizioni sono francamente orrende. E poi voglio avere lo sfizio di entrare in una libreria e scegliere il cavolo che voglio quando voglio. C’è poco altro di più piacevole nella vita.
    Comunque pure a me ha chiamato la tipa che mi voleva fare da tutor cosmetica come a marcello. Per non parlare della tim che mi chima atre volte alla settimana per vendermi l’adsl. Io dico ce l’ho già l’adsl con voi perché non ve lo segnate da qualche parte? Non se ne può più.

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