Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Il menestrello e il confetto (col pepe)

Parlare bene del suo ultimo album (o meglio, degli ultimi) è quasi inutile, è chiacchiericcio lapalissiano. E non c’è neanche bisogno di dichiarare la propria passione per un artista di questa levatura. Specie di fronte a un album che continua sulla strada feconda di Time out of mind e Love and theft, si apre con uno dei pezzi più rockeggianti e “radiofonici” dell’ultimo Dylan e contiene almeno quattro capolavori. Tra questi mi pare che si possa sottolineare proprio il singolo, When the deal goes down. Una delle liriche più dolci e lievi di Dylan, che in genere non è proprio un autore sentimentale (semmai canta di fratture amorose); ma stavolta ci si è messo e ha creato questa melodia che ha il lepos e la iocunditas che Catullo avrebbe apprezzato.
C’è bisogno di consigliarlo?
C’è bisogno di dire “accattatevillo”?

I laugh and I cry and I’m haunted by
Things I never meant nor wished to say
The midnight rain follows the train
We all wear the same thorny crown
Soul to soul, our shadows roll
And I’ll be with you when the deal goes down

Dunque il vero divertimento è dichiarare la propria passione per un’artista come Pink. Quasi per reazione, come blasfema concordanza mi piace affiancarli i due, nello stesso post, sottolineando con un certo piacere perverso le mie inconciliabili passioni musicali. Giacché alla fine non credo che si debba mai neanche giustificare una passione. Pink è meno frivola di quanto possa apparire (i suoi testi lo dimostrano) e a me certi tipi di pop piacciono (specie quello di Pink che tira dentro soul, spruzzate rock e altra roba varia, intendendo il pop come un grande calderone in cui far confluire le varie influenze musicali) e ha una tendenza alla dissacrazione ironica che adoro (la title track è sintomatica), anche in quei testi “scabrosamente” allusivi (Finger), cantandoli con un divertimento leggero che supera anche certi affondi altrove volutamente pruriginosi di Madonna (il che non vale certo come critica alla mia signora Ciccone, eh?, non sia mai!).
Ma cioè, ecco già sto argomentando, giustificando una passione. Stop qui!
Insomma, se vi va, accattatevillo pure a isso!

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3 risposte a “Il menestrello e il confetto (col pepe)

  1. sickviolet 26 novembre 2006 alle 1:41

    I’m not hereee for youuur entertainmeeeeent
    Il che è tutto dire.
    D’oh.
    *____*

    Comunque, non serve giustificare, come hai detto anche tu. Alla fine la musica è proprio questo. Piace perchè è irrazionale, non è certo necessario che, quando piace un artista, poi si debba amare tutti gli altri che suonano lo stesso genere. Tutt’altro. Spaziare fa bene :p

  2. latendarossa 26 novembre 2006 alle 17:04

    Beh ognuno ha le proprie perversioni no? Io amo Laetitia Casta…
    Bob Dylan così così, Pink perchè è una cattiva ragazze e quindi è ok! 🙂
    ot: per distanziare le immagini dal testo (l’ho scoperto solo da poco) sul panenllo di splinder, basta inserire il valore 10 in Hspace et…voilà:)

  3. NoodlesD 27 novembre 2006 alle 1:37

    socc”” è come per Gli ostacoli del cuore LOL ^^

    @tenda, si lo so. Ma non so perché nn mi piace distanziare lo scritto dalle img. :p

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