Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

È stato mentre andavo a prendere il latte che ho capito di aver bisogno di un Q76

Ci sono tante marche ti thè, ma per me esiste solo quello della San Benedetto. E solo alla pesca, sia chiaro. Quello a limone neanche lo guardo. Idem per le altre marche. Al massimo posso convertirmi qualche rara volta al Beltè che un po’ si avvicina. Una vera tossicomania, la mia, quando ho una bottiglia in frigo sarei capace di berne continuamente, anche se non ho sete.

Non so se state seguendo I Griffin V.M. ogni martedì notte. Se no, non sapete che vi perdete. Dei capolavori.
Peter è un imbecille assoluto e quei flashback delle sue genialate varrebbero da solo una puntata intera. E poi nell’ultima puntata c’erano Stewie (l’altro grande genio) e Brian che entravano per mangiare una cosa in Europa e finivano in un hashish bar a mangiare funghi allucinogeni e nell’inquadratura successiva c’era il pupo che disquisiva di morte come cancellazione dell’Io in perfetto stile figlio dei fiori: roba da farsi venire un infarto dalle risate.

Vado avanti col racconto. Mi piace, devo dire. E poi alla fine se non fosse per questa mia pigrizia colossale lo avrei già terminato. A volte ho quasi paura a finirli, i racconti, per paura di scoprire che fanno schifo quando li rileggo. Questo qui lo sto migliorando bene mi pare e poi è lavorandoci a volte, proprio mentre scrivi, che ti vengono delle ideuzze niente male, non solo stilistiche, non solo parole, ma anche questioni di struttura proprio.

Intanto più leggo questo libro, più non capisco se lui sia un paraculo, un pazzo, un alieno, un genio (cioè, aspé, questo è certo, al di là delle altre opzioni). Aggira di continuo le domande, odia le spiegazioni razionali e ci ha pure ragione.
Insomma in un certo senso i libri-interviste degli artisti sono delle contraddizioni: di certo un artista non spiega ciò che voleva dire; ha fatto il film/libro/quadro… ha già “detto” tutto lì. Poi specie uno come Lynch…

Novità: ma forse che forse che sabato si esce? che si organizza? anche se non so chi saremo, visto che siamo pochissimi. Tra gente che lavora, gente che se n’è andata per i cazzi suoi, gruppi che mi annoiano, è un bel casino.
A me basterebbe di tanto in tanto schiodarmi da questo nulla-facentismo che mi porta a fare la lucertola di casa che sta sempre fermo e non fa nulla. Mettere il muso fuori, cercare, stanare, son queste le cose da farsi.

Novità 2: ebbene sì, dopo cotanto lavoro, sforzo scopro che non potrò laurearmi a marzo! Che lietissima notizia eh?? Tutta colpa di questo nuovo ordinamento del cacchio (e dico cacchio): perché sicocme ci sono i nuovi ordinamentisti a laurearsi a marzo, noi dobbiamo laurearci a febbraio. Ma per laurearmi a febbraio dovrei terminare gli esami a gennaio. E siccome finirò – se va bene – l’esame di latino letteratura a dicembre… in meno di un mese dovrei preparare un esame di latino (didattica) e superarlo anche? Sì, e poi c’era la marmotta… Quindi mi laureerò con le palme estive, tra daiquiri e costumi da bagno. Il bello è che resterò – se faccio l’esame a marzo – sino a giugno a girarmi i pollici. Sarà bene utilizzare questo tempo per cercare di contattare la famiglia Leone…

In un modo o nell’altro sono sempre preoccupato per qualcosa. Sono allarmista, ipocondriaco, chi più ne ha più ne metta. E soprattutto suggestionabile. E con qualche elemento di follia e complesso. Anche se non ricordo chi diceva no, le persone complesse sono interessanti. Ma la complessità rende difficile la decifrazione. Spesso non riesco proprio a capire i comportamenti delle persone che ho intorno, non so interpretare i segni e le frasi non dette e i significati sottintesi…
E sono pure cose che non è che puoi andarle a studiare da qualche parte, non so se mi spiego.

Ieri sera ho beccato proprio alla fine il video della nuova canzone di Dylan. Manco a dirlo, nel video c’è Scarlett Johansson. Certe volte ho questa idea che mi sveglio e il mondo è pieno di Scarlette Johansson. Scarlett in cucina, Scarlett per strada, Scarlett allo sportello della posta. Che non sarebbe affatto male, eh? Intendiamoci. Anzi. Però insomma, la signorina si sta sovraesponendo un tantino.
Ah comunque ho scaricato quel video, carino, fintamente anticato. Il Menestrello non c’è, c’è solo Scarlett (manco a dirlo) in ogni inquadratura. La canzone si chiama When the deal goes on e già mi piace un botto. Devo decidermi a comprare il cd, ma oggi non potevo che ho preso quello di Pink. Eh sì, eh già, io salto dal rock al pop, dal poeta in musica alla poppettara-rock più fescion-glam (almeno in apparenza perché poi…).

Annunci

11 risposte a “È stato mentre andavo a prendere il latte che ho capito di aver bisogno di un Q76

  1. deliriocinefilo 26 ottobre 2006 alle 23:00

    Riguardo al libro l’ho letto l’anno scorso, ora mi son preso quello di Michel Chion. A proposito vorrei condividere alcuni passi che mi son piaciuti: pag. 30 “…tendiamo a romanzare il nostro passato?” bellissima la risposta di lynch e soprattutto molto vera.
    pag. 97 a proposito di ereserhead…ecc non ti voglio rompere le scatole.
    rigaurdo a ipocondria ecc. io sono paranoico (più che altro ho la paranoia di essere paranoico) e bipolare…
    Perchè vuoi contattare la famiglia Leone?

  2. NoodlesD 26 ottobre 2006 alle 23:53

    be’ romanzare il passato è uno di quelle attività che questo blog celebra sin dalla sua nascita ^^ Se no che Noodles sarei
    la paranoia e l’ipocondria sono termini familiari al sottoscritto, ripeto ne avrò scritto diecimila volte nei post passati. ultimamente mi sono ridotto un po’.
    devo contattare la famiglia Leone per la tesi, perché la sto scrivendo su C’era una volta in America..

  3. deliriocinefilo 27 ottobre 2006 alle 7:43

    mamma mia che tesi! auguri, sarà un’impresa immane. se mai se vorrai me la farai leggere una volta laureato…?
    romanzare il passato è fantastico ancora più che romanzare il futuro..

  4. deliriocinefilo 27 ottobre 2006 alle 7:55

    su mulholland drive mi son preso questo ma devo ancora cominciare a leggerlo:
    Attraverso «Mulholland Drive». In viaggio con David Lynch nel luogo di un mistero – edizione Il principe costante

  5. NoodlesD 27 ottobre 2006 alle 14:11

    certo che potrà essere letta :p

    sì io questo libro qui lo ho ordinato alla feltrinelli: lo vidi la prima volta al Lido ma tornai il giorno dopo e l’avevano venduto -_-”
    mh si quel testo è quello dell’edizione italica del libro di chion, ma sulla monografia su Lynch del castoro avevo letto che in Francia era uscita una riedizione che arrivava fino a Mulholland… speravo giungesse anche qui… 😦 e nel caso giungesse in tempi non lontani avrei atteso a prendere il libro..

  6. utente anonimo 27 ottobre 2006 alle 15:59

    caro noodles mi diari su the departed mi dirai, io lo vorrei pure rivedere ti dico.

    I griffin li sto registrando e vedendo con sommo gaudio.

    su lynch invece no way, ma come dissi anche a kekkoz che ha amato inland empire (la cui miglior recensione è su ciak ultima pagina a cura di stefano disegni) nessuno è perfetto.

    Peace and love to my favourite cineblogger

    la reine

  7. latendarossa 27 ottobre 2006 alle 17:20

    Scrivi una sceneggiatura sviluppando il soggetto, la mandi a Scarlett via mail, lei la legge, s’appassiona al progetto, viene in Italia per produrre/girare il filme, s’innamora di te tipo la Bergman con Rossellini e vissero felici e contenti…
    scusa ma sul the alla pesca non transigo eh. La marca migliore è decisamente Estathe mentre per quanto riguarda il the al limone prova Santal che è godurioso.

  8. NoodlesD 29 ottobre 2006 alle 0:49

    @reine, be’ non è così strano: Lynch è autore che divide molto. O lo si ama alla follia o non lo si regge :p
    peace and love ^^

    @tenda, mi hai dato una bella ideone. ora comincio a scrivere ^^
    ah no, guarda, lì non transigo: thè san benedetto semper fidelis.

  9. UnoDiPassaggio 2 novembre 2006 alle 2:53

    Pensa. Al momento Scarlett è anche nel mio lettore mp3 che canta “Summertime”. E la canta anche bene. Pensa.

  10. NoodlesD 2 novembre 2006 alle 14:41

    Be’ sta tentando di infilarsi in ogni strada artistica forse. Tra un po’ assisteremo alla sua prima mostra di fotografie…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: