Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Prova a prendermi (Catch me if you can, Steven Spielberg, 2002)

Vari pareri mi avevano allontanato da questo film, convincendomi che non fosse altro che una commediola da routine per uno Spielberg in vacanza. E al cinema, quindi, avevo lasciato perdere. Grave danno! Catch me if you can è invece – e l’ho scoperto con ritardo, in dvd – uno dei migliori film di Spielberg degli ultimi anni. Già l’interpretazione dei fatti – reali – dimostrano quanto sia un film molto più personale di quanto possa sembrare: il tema portante, John T. Abbagnale figlio in giro per il mondo che “commette frodi” in nome di un riscatto per conto terzi del padre, ridotto sul lastrico dal fisco, è un’altra delle storie tipiche del regista di Cincinnati, un figlio senza padre, alla ricerca non del padre, la cui assenza non è in senso fisico stavolta, ma ideale; ciò che vuole Abbagnale jr è riabilitarlo, se non legalmente almeno da un punto di vista morale. Gli imbrogli di Abbagnale Jr. sembrano finalizzati solo a rendere suo padre fiero e ridargli, finanziariamente, ciò che lo Stato gli ha tolto e a ricomporre, nel sogno infantile di un ragazzino geniale, il quadro familiare, il cui tracollo è stato all’origine della sua fuga.
L’Abbagnale di Spielberg è un eterno fanciullo alla ricerca della felicità familiare, che sia da ricercarsi nelle altre famiglie (quella della fidanzata) o all’interno di una figura-autorità che possa sostituire la perdita del padre genetico (l’agente dell’FBI, incaricato di acciuffarlo). E non solo, perché la regia di Spielberg è davvero portentosa. Non solo orchestra in maniera mirabile dramma e commedia, commozione e ritmo veloce, riflessioni e glamour, ma dal punto di vista strettamente visivo è funambolica, inventiva, senza per questo essere vacuamente formalistica. Di Caprio e Hanks fanno il resto, con maestria e senza sbavature, ma ancora una volta mi preme sottolineare la prova maiuscola di Walken, ormai perfetto per questi ruoli da comprimario.

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4 risposte a “Prova a prendermi (Catch me if you can, Steven Spielberg, 2002)

  1. JerryGarcia85 23 agosto 2006 alle 12:36

    Struggente e all’epoca sottovalutato, il miglior Spielberg da Schindler’s list in poi… Di Caprio “portentoso”… E poi non si capisce perché certa critica (e pubblico) snobbi la regia di Spielberg, a mio parere di un soffio sotto a quella assurdamente irraggiungibile di De Palma…

  2. utente anonimo 23 agosto 2006 alle 21:28

    gne gne, se tu ne avessi parlato con me l’avresti visto prima -_-

    daria

  3. NoodlesD 23 agosto 2006 alle 21:52

    @jerry forse a volte spielberg è visto ancora come uno che fa blockbuster happyendisti con storie edificanti…

    @dariù e tu dovevi dirmi che l’avevi visto :p

  4. UnoDiPassaggio 23 agosto 2006 alle 23:10

    Walken superbo. E Spielberg non sbaglia mai, MAI. Anzi, anche quando sbaglia, in fondo non sbaglia.

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