Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

La 25ma ora (25th hour, Spike Lee, 2003)

Spike Lee è uno che da sempre guarda in faccia alla realtà, che la affronta con piglio da guerriglia, con atteggiamento duramente inquisitorio. La 25a ora non tradisce questo atteggiamento e riesce – come, e meglio per certi versi, di Inside man – a raccontare il buco e lo smarrimento dell’America post-11 settembre attraverso le traversie di un piccolo spacciatore e delle sue ultime ore di libertà prima di scontare sette anni di galera. Il montaggio sincopato del film, le doppie inquadrature della prima parte sono il riflesso stilistico di una storia raccontata a ritmo di rap, che bracca il protagonista per le sue ultime ventiquattrore d’aria libera e aggredisce lo spettatore evitando ogni luogo comune, portando a galla domande su domande cui non è fornita quasi mai risposta. Il tempo è soggettivo, dilatato, aperto ai desideri di Monty di reiterare all’infinito gli ultimi attimi di libertà e di rinviare illusoriamente i conti con il proprio tempo. Lee salta a pié pari alcuni passaggi per poi intrattenere la storia in un unico luogo per quasi mezz’ora (la scena nel locale con tutti gli amici), un luogo in cui tutti i nodi vengono al pettine, dove le amicizie e gli amori e gli “affari” di Monty chiedono una risoluzione prima della separazione finale, con parole che mettono a rischio sentimenti e rapporti consolidati, tra possibilità di rivedere la propria vita e quelle persone che vi ruotano dentro e intorno.
La 25ma ora è un rap dolente e duro, che riflette la storia dell’America di oggi piazzando al centro del plot gli occhi di luce di un orrore ancora in corso attraverso cui riflettere la storia di Monty perso tra la violenza delle parole, delle azioni compiute, del rimpianto e del rimorso di una vita “fottuta” con le proprie mani. Un auto che spinge in avanti tra squarci idillici e fughe verso un’interminabile 25ma ora, fuori dalle coordinate dello spazio e del tempo, sospesa tra le tante possibili highways americane e una sola uscita finale che è anche l’unica possibile.

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3 risposte a “La 25ma ora (25th hour, Spike Lee, 2003)

  1. recoveryplan 20 agosto 2006 alle 16:42

    Beeeeello. E poi E. Norton. E poi R. Dawson. Soddisfazione.

  2. BaronDavis5 18 febbraio 2007 alle 20:47

    Ciao scusa se scrivo in un post così vecchio, ma questo film mi è piaciuto molto. Il regista è bravissimo. Scambieresti link? Se vuoi passo dal nostro blog. Ti aggiungeremo subiro ai link. Buona serata
    Dome & Edo

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