Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Cose

Un’amica ha scritto: Non esiste vita più inutilizzata della mia. Mi sono accorto che per certi settori della mia esistenza, quella frase ci starebbe a pennello. E la constatazione non è che m’avesse esaltato molto: non è esaltante constatare che in certi campi la tua vita è ridotta a un processo amebico. Forse se la passassi a qualcun altro, la mia vita potrebbe prendere una svolta in quei settori lì, ma dubito sia fattibile, al momento, al punto in cui si trova la scienza.
Credo inoltre di aver mollato l’idea di riprendere quel racconto della tipa: la storia non “quagghia”, come direbbe Verga, c’è poco da fare. Ma attendo fiducioso, in parte. Magari prima o poi collego l’idea A all’idea B e… via dicendo. (E ho anche la ri-fissa per quel raccontino sul tipo che incontra se stesso da piccolo. Così com’è non va, eppure la situazione continua a piacermi, così come il finale. La parte centrale però è quella debole, va rivista del tutto. Secondo me, va proprio riscritto daccapo, senza tenere conto di quello precedente).
[CUT].
Intanto son qui a casa da solo per dieci giorni e la maggior parte degli amici è fuori, in vacanza. E sono pure senza macchina, ovviamente (che hanno i miei). Non posso approfittare di nulla. Il discorso dell’inutilizzazione della vita è qui molto forte.

Annunci

6 risposte a “Cose

  1. Dracone 7 agosto 2006 alle 3:39

    Il classico genietto che si sente mal tagliato per questa vita. Se fosse stata una fallita pure l’ostetrica di famiglia…

  2. SumireNoHasu 7 agosto 2006 alle 16:32

    Mmh. O chiudi del tutto, socio, o resterà sempre qualcosa di dubbio. Di non detto. Non propriamente un’occasione persa, è vero. Ma comunque qualcosa di non chiaro, per te. Anche perchè, adesso come adesso, ti vedo in difficoltà di recidere tutto quanto sul serio.
    (ma magari ne parleremo in altra sede :p )
    Bacc’ :*

  3. NoodlesD 7 agosto 2006 alle 16:58

    io so sempre in difficoltà decisionale 😛

    :*

  4. recoveryplan 7 agosto 2006 alle 17:08

    Senza No non c’è pace. Lo stile è un tuo dovere, ma incassare il No è un tuo diritto.
    Troppo facile sfuggire e tergiversare, la vita deve essere difficile anche per loro.
    Oppure sei tu ad avere paura del No?

  5. NoodlesD 8 agosto 2006 alle 12:01

    no, non credo sia la paura del No. è proprio che uno non si acquieta finché non sente che è davvero chiusa la cosa, almeno da parte sua, del suo cervello 😛

  6. recoveryplan 12 agosto 2006 alle 14:50

    E che No sia, allora, per trovare la pace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: