Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

La casa del diavolo (The devil’s rejects, Rob Zombie, 2005)

Somiglierebbe fino quasi all’identificazione a uno dei grandi film indipendenti dell’horror americano dei ’70, se non fosse inevitabilmente contagiato da tutta l’estetica postmoderna di ciò che è venuto dopo. Ma il senso del film, la sua trama, la sua evoluzione rispecchiano molto fedelmente il mood di quella decade, senza che per questo il film manchi di personalità. Tutt’altro, perché la regia di Zombie è portentosa, assomma ralenti, stop-frame, split screen, immagini sporche a quelle luminose del deserto degli States. E affascina per come tira dentro nel suo baraccone violento e disperato molte delle star del cinema cui fa riferimento (più in una gustosa apparizione la pornostar degli ’80 Ginger Lynn) in una profusione barocca ed essenziale al contempo.
Quello che però a me è proprio piaciuto – al di là del già citato gusto estetico e registico – è la tendenza, in un racconto sostanzialmente lineare, a chiudere molte sequenze ribaltando continuamente la situazione di partenza, con un gusto sadico dello sberleffo narrativo [la scena del tir in questo senso è davvero geniale, un vero pugno in faccia]. Nasce da qui quella disperazione bellissima del film, quel suo pseudo-nichilismo di fondo – è abbastanza difficile scegliere da che parte stare, e comunque è quasi impossibile empatizzare con la famigliola sanguinaria, benché Zombie torni più volte a stendere verniciate di riuscita colla sentimentale per tenere insieme la sua banda. Devil’s rejects a rigore non è neanche un horror, se per horror intendiamo un racconto soprannaturale [invece lo diventa se intendiamo con esso il racconto di mostri più che realistici, perché nati da una realtà – la nostra – molto spesso davvero così malata]. La storia è una lunga cavalcata on the road sulle strade della violenza, tra “dead actors” tornati dal passato ed escatologie di violenza semi-inaudita (violenza soprattutto di concetto, il film è meno splatter di quanto si possa pensare, anche se ciò non toglie alcune macabre scene). E tra gli attori c’è lui che suonava il flauto qui.

Annunci

5 risposte a “La casa del diavolo (The devil’s rejects, Rob Zombie, 2005)

  1. agense 17 maggio 2006 alle 21:31

    un saluto al volo! come va, come procede la tesi? a presto 🙂

  2. Avag 19 maggio 2006 alle 16:32

    ho adorato la scena del tir anche per la sua natura pop: e’ venuta giu’ la sala dalle risate (liberatorie, in fondo e’ una pausa a quasi meta’ film) mentre non tutto il pubblico conosce Groucho; doloroso ma e’ cosi’: solo io e il mio moroso ci sbellicavamo nel siparietto del cinefilo, i ragazzotti della fila dietro potevano tranquillamente credere che fosse ancora vivo, visto che prima del film era passato il trailer del nuovo lavoro di Tobe Hooper e a quel nome ho sentito distintamente “e chi e’?”

  3. NoodlesD 19 maggio 2006 alle 19:48

    strappa una risata terribile però, come a dire sembrava che andasse la cosa e invece… boom.
    be’ l’ignoranza cinefila è ormai un dato purtroppo accettato, specie nella fascia giovanile. e non sanno che si perdono tra l’altro!

  4. UnoDiPassaggio 28 maggio 2006 alle 17:07

    Regia portentosa sì ma, tra tanti riferimenti, speravo venisse furoi anche la secchezza di Carpenter. Invece no. E il debole spessore dei personaggi mi è sembrato inadeguato alle ambizioni. D’altronde anche per “La casa dei 1000 corpi”, pur riconoscendone i meriti, non mi ero strappato i capelli. Bel finale comunque, in furibondo equilibrio tra elegia e parodia.

  5. raystorm 25 agosto 2006 alle 9:02

    Visto ieri sera devo dire che sono rimasto quasi folgorato dal suddetto film. Un po’ perchè “La casa dei 1000 corpi” mi è stato indigesto, ma sopratutto dal fatto che Rob Zombie non a fatto un passo avanti come regista, ma un salto come fosse a bordo dell’enterprise.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: