Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Quando parli con qualcuno non puoi fissarlo sempre con la stessa espressione… fissa. È proprio questione di educazione. Ieri parlavo con V del suo programma politico e di politica in generale e lui mi seguiva certo però mi… fissava mentre parlavo. Quando si conversa con qualcuno si dovrebbe ogni tanto variare espressione, far intendere che stai seguendo e comprendendo ciò che l’altro ti dice, mostrare anche dal viso se sei d’accordo o meno. Non si può fare il pannello di compensato.
Poi prima al tel con un amico di facoltà notavo che in effetti non facevamo che dire ognuno i cavoli nostri, a turno (sulle rispettive tesi), senza assicurarci che all’altro fregasse qualcosa. Ognuno di noi raccontava più del necessario, più di quanto potesse realmente interessare l’altro. Sono in pochi a saper ascoltare. In genere quando parliamo a qualcuno non ascoltiamo ciò che dice, perché stiamo già pensando a ciò che diremo noi. Ecco perché la conversazione umana è così sballata e a rischio di fraintendimenti.

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7 risposte a “

  1. SumireNoHasu 16 maggio 2006 alle 19:09

    (Al solito, in mezzo a recensioni e racconti vari di avvenimenti, ecco la riflessione. E meno male che ogni tanto le scrivi, le cose che ti passano per la testa..)
    Ad ogni modo, concordo con quello che hai scritto. Alla fine è ovvio, ognuno mette se stesso al centro, anche nelle conversazioni o nei rapporti interpersonali. Una persona serve in primo tempo come ascoltatrice (finta?) delle parole che non vogliamo tenere soltanto per noi. Tutti vogliono parlare di se stessi, andiamo. E chi ha davvero voglia di ascoltare, invece?

    (Dimenticavo.. )

  2. NoodlesD 16 maggio 2006 alle 20:02

    siamo dei malati di egocentrismo
    solo i morti sanno

  3. luckies83 16 maggio 2006 alle 21:49

    vero. &purtroppo si comunica di più senza parlare

  4. heartshapedbox86 17 maggio 2006 alle 9:47

    Ci pensavo io qualche giorno fa. Per fortuna molto spesso ho poco da dire, quindi mi capita di essere disponibile all’ascolto, se non altro per aver ragione di annuire o scuotere la testa.

    Mhhh, ma in questo caso non è più ascolto disinteressato, no?

  5. heartshapedbox86 17 maggio 2006 alle 9:48

    P.S. Notare come nel commento precedente sono passata subito a parlare di me. Tesi confermata, allora. Siamo tutti dei grandi egocentrici nelle conversazioni.

  6. latendarossa 17 maggio 2006 alle 12:11

    Ma avrai per caso parlato con l’ex ministro Gasparri? Dalla tua descrizione sembra proprio di sì, Nood! 😉

  7. NoodlesD 17 maggio 2006 alle 12:32

    rosà, be’ forse parlare di sè nel caso ci sta perché esemplifica il concetto di cui si stava discutendo. ma forse è cmq un segno, come dici tu ^_^ siamo degli egocentriziiii

    @marcello, no era pure dell’altro schieramento! ciò la dice lunga…

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