Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Il grande sonno (The big sleep, Howard Hawks, 1947)

Per alcuni, cinefili ben più venerandi del sottoscritto, questo film appartiene ormai al mito. Io l’ho visto stasera per la prima volta, ma potrei salvarmi giocando la carta chandleriana: grazie alla tesi ho “dovuto” trovare il tempo per leggermi – quasi – tutte le gesta marlowiane – finendo con l’apprezzare molto il personaggio e le atmosfere chiamata a fare da teatro alle sue gesta. Ma stasera voglio far arrabbiare qualche purista e affermare l’esecrabile: preferisco Il lungo addio altmaniano e il debosciato e disilluso Elliot Gould al più tonico e “cool” Bogart.
Apprezzo Bogart e il suo carisma, senza essere mai andato in follie per lui. Qui Bogart fa Bogart. Al massimo livello. E Hawks è uno capace di tener desta l’attenzione per due ore mettendo in scena un romanzo per molti versi “confuso” ed assillato da un esocentrismo narrativo in certi punti inafferrabile al suo stesso autore. Questo perché qui vale l’atmosfera e Hawks ne rilascia a profusione: dialoghi brillanti, interpretazioni pressoché perfette e duetti alla screwball comedy tra Bogey e Bacall. Certo, la storia è un po’ più edulcorata – né poteva essere altrimenti: Chandler è autore nero come pochi, troppo per il cinema dei suoi anni – ma meno di quanto si possa pensare (e le concessioni rosa sono quasi inevitabili nel contesto hollywoodiano). Preferisco Altman perché nei ’70 può permettersi di interpretare sì anch’egli a modo suo un altro romanzo chandleriano (il più bello), ma senza tuttavia tradirne la misantropia, la disillusione e la sconfitta esistenziale insista tra le parole. Ma si sa, i Settanta, epoca di disillusioni e sconfitte – storiche, culturali, belliche – trovavano nell’hard boiled uno specchio più consono rispetto alla austera e speranzosa America appena vincitrice del conflitto mondiale.

p.s. volevo scrivere una recensione-lampo, brevissima, ma a quanto pare la sintesi non è proprio il mio forte. Shame on me.

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2 risposte a “Il grande sonno (The big sleep, Howard Hawks, 1947)

  1. kossino 12 maggio 2006 alle 10:06

    lasciamo stare la sintesi. Mi stupisco che tu non abbia detto nulla di Bacall, che io trovo una donna di fascino assoluto.

  2. NoodlesD 12 maggio 2006 alle 14:46

    la Bacall è perfetta nel ruolo. non mi sono dilungato perché forse – pur apprezzandola non poco – le mie passioni d’attrici vanno verso altri lidi.
    e poi m’ero ripromesso d’essere breve ^_^

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