Noodles Journal

Solo il mio modo di vedere le cose

Ho appena fatto tre telefonate chiave per la tesi, grazie ai numeri avuti dal mio professore e dal dottor Castellano.
Ho chiamato prima di tutti Gerardo Di Cola, autore del libro-battistrada per la mia tesi, che è stato di una gentilezza squisita. Devo dire che sono molto fortunato in queste telefonate, acchiappo sempre studiosi e dottori e professori ben disponibili. Di Cola non ha potuto darmi grandi direttive (tranne quella di contattare la famiglia Leone direttamente tramite l’associazione di Avellino), dicendomi che solo loro possono sapere meglio come si sono svolti i fatti. Però mi ha invitato a scrivere un pezzo sul suo sito e mi ha chiesto di inviargli la tesi quando sarà finita. Dice che c’è un editore interessato a questi studi (tra l’altro mi ha confermato ciò che mi diceva Castellano, che cioè sta scrivendo la seconda parte del suo volume sulla storia del doppiaggio). Mi ha chiesto recapiti, indirizzi, numeri di telefono… ahò mi emozionano ste cose, mi sento trattato alla pari. Tra l’altro c’è stato un momento abbastanza curioso nel comunicargli il mio indirizzo e-mail composto quasi del tutto dal nome Noodles appunto (prima di dirglielo gli dicevo che C’era una volta in America è il mio film del cuore e gli dico la mia mail è paradigmatica di questa passione… Lui s’è fatto una risata). Davvero gentilissimo, sono commosso da cotanta attenzione; poi chissà magari non ne traggo nulla ed è solo gloria da sottoscala, però queste cose mi spingono ad andare avanti e a far bene.
Poi ho telefonato ad Aldo Giuffré. E qui le cose sono cambiate; d’altronde non può girare sempre bene e mi rendo conto che un attore sarà spesso vessato da queste telefonate. Appena mi sono presentato ha voluto sapere se intendevo intervistarlo dal vivo, a Roma.
– Be’, gli dico, se per lei non è un problema, sarei ben felice…
– No, meglio che facciamo telefonicamente, – dice poi lui. Mah tu lo metti e tu lo levi si dice a Napoli…
Mi ha detto alcune cose interessanti, che posso usare per la tesi, sulla sua collaborazione per Il buono, il brutto, il cattivo. Quando però gli ho chiesto se poteva mettermi in contatto col fratello sono spuntati i problemini. Mi dice: – Ma mio fratello non ha mai lavorato con Leone…
– Veramente sì, – dico, – ha doppiato Ajello in C’era una volta in America
– No, si sbaglia…
Al che non ho insistito. Magari c’è qualche screzio fra loro (almeno ho avuto l’impressione di un po’ di freddezza, magari invece semplicemente lui non lo sapeva e punto). Cercherò di recuperare il numero di Carlo Giuffré dal professore di Teatro.
Noodles non si arrende!

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4 risposte a “

  1. francescoweb 27 aprile 2006 alle 16:25

    XD bene non arrenderti, poi facci sapere come va! questi e i loro screzi intralciano la strada di chi deve fare carrirera eueheuhe

  2. agense 29 aprile 2006 alle 17:17

    un passaggio al volo per un saluto e, ovviamente, in bocca al lupo per la ricerca! un abbraccio 🙂

  3. latendarossa 30 aprile 2006 alle 14:26

    Coraggio Noodles! Mai arrendersi, soprattutto di fronte alle avversità! 😉
    Questa cosa del libro non perderla di vista. Ridendo e scherzando un giorno potrebbe risultare utile csasomai ci fosse un concorso e come sai, le pubblicazioni fanno curriculum! Buona domenicà.
    Marcello

  4. NoodlesD 30 aprile 2006 alle 15:13

    grazie a tutti.

    be’ marcello, l’idea era proprio quella in effetti… un “investimento” per il futuro. incrociamo le dita 😛
    buona domenica anche a te

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